CAPITOLO X.

Un dramma nella foresta.

Il povero ragazzo stava per abbandonarsi alla disperazione quando un

improvviso pensiero venne a risollevare il suo coraggio.

Era ammissibile che Alvaro, uomo valorosissimo e anche vigoroso,

quantunque giovane, si fosse lasciato prendere dai selvaggi senza

opporre la menoma resistenza? No, Garcia non poteva crederlo.

In tal caso avrebbe subito trovato le tracce d’una lotta a tutta

oltranza, mentre invece mancavano assolutamente sull’isolotto. I

cespugli erano intatti, gli avanzi del fuoco non erano stati sconvolti

e nè sui tronchi nè sulle foglie degli alberi si scorgeva alcuna

freccia.

Il portoghese, probabilmente molto inquieto per la lunga assenza

del mozzo, doveva aver lasciato quel rifugio colla speranza di poter

attraversare felicemente la laguna, cosa tutt’altro che impossibile per

un nuotatore della sua forza.

Garcia un po’ rassicurato attraversò l’isolotto e ebbe subito la prova

di non essersi ingannato sulle sue congetture.

Sulla riva opposta, là dove avevano sorpresa la testuggine, scorse a

terra numerose canne che parevano tagliate di recente stillando ancora

un po’ di linfa.

— Deve aver costruito un galleggiante con queste piante, rinforzandolo

forse con quelle immense foglie che da sole costituiscono delle piccole

zattere.

Minacciato dai caimani o dai serpenti d’acqua si sarà fermato su

quell’isoletta dove ho veduto brillare quel fuoco.

L'Uomo di Fuoco · 第 28 / 100 题