Stava per ridiscendere sulla tolda, quando nella camera sottostante gli
sembrò di udire dei gemiti soffocati.
— Che sia il mozzo? — si domandò. — Deve essere mezzo morto di paura.
Scese la scala, tenendosi stretto alle traverse per non venire portato
via dai colpi di mare che spazzavano incessantemente la coperta ed
entrò nel quadro che era già stato invaso dalle acque.
— Chi si lamenta? — gridò. — Vi è qualcuno qui?
— Aprite signore, — rispose una voce.
— Dove siete?
— Chiuso nella cabina.
— Chi può averlo cacciato qui dentro? Bel caso! —
Vedendo a terra una scure l’afferrò e con due colpi ben applicati
sfondò la porta, strappandola dai gangheri.
Un ragazzo di quattordici o quindici anni si era precipitato fuori,
gridando.
— Affondiamo! Fuggite signore! Stavo per affogare! —
Era un bel giovanetto, bruno come un meticcio, coi capelli nerissimi e
crespi; gli occhi intelligenti e molto aperti, la pelle vellutata come
l’hanno la maggior parte dei portoghesi delle regioni meridionali, e
molto sviluppato per la sua età.
Vedendo solo il signor di Correa, si era fermato aggrappandosi ad una
delle colonnette del quadro.
— E gli altri? — chiese impallidendo.
— Se ne sono andati, mio piccolo Garcia, — rispose Alvaro.
— Siamo soli?
— Affatto soli.
— Ora comprendo perchè quel cattivo Fedro mi aveva chiuso qui dentro.
Temeva che io sovraccaricassi la scialuppa, occupando un posto.
— In tal caso, ragazzo mio, non ha guadagnato niente, perchè l’ho
veduto cadere sulla scogliera e spaccarsi il cranio.
— Sono partiti tutti?
— Non ne è rimasto uno qui.
— Sono già sbarcati, signor Correa?
— Non lo so, ma io non vorrei cambiare il mio posto con essi. Se sono
riusciti ad approdare, devono essere stati assai malmenati dalle onde.
— E lo saremo fra breve anche noi, signore.
— Lo credi, Garcia?
— L’acqua sale e le cabine del quadro ne hanno già per due piedi.
— Ve ne sono altri dodici prima di giungere sul cassero e poi non mi
pare che la caravella affondi ancora, — disse Alvaro. — Hai paura?
— Con voi no, signor Correa.
— Allora andiamo a vedere se possiamo tentare anche noi la traversata.
— Ci deve essere il piccolo canotto.
— Che lascieremo da parte, ragazzo mio, almeno fino quando le onde si
saranno calmate. E poi non so se vi sia ancora, con questi colpi di
mare che spazzano la coperta.