Del banno fatto dal signore conte d'Olivares sopra il bassare del
cambio.
Perché la veritá non è cosí facile da conoscersi eziamdio da loro che
discorreno con mezzi debiti, perciò incorse nel medesimo errore, sia
detto con buona venia, il conte d'Olivares, indotto dalla prima
apparenza di questa ragione, e fe' pragmatica bassando il cambio; ma
dopo, conosciuto meglio e per esperienza e per discorso non esser
vero, revocò detta pragmatica. Né è vera la conseguenza che questo,
che pare in contrario, confermi la sua opinione, parendoli che fusse
conosciuta in parte la veritá; ché la consequenza è in contrario: che,
avendosi imaginato conoscerla, accortosi dell'errore, la revocò. Ché
senza dubbio, se fusse stato veritá quello che si era conosciuto
prima, saria stato facile conoscere appresso quel che vi mancava e il
defetto perché non producea quello effetto; e, conosciuto il defetto,
il remedio che egli dice, non da uomini che governano regni e hanno li
Consegli deputati per consultarsi e se altri ne vogliono, ma da
qualsivoglia minimo dottore saria stato conosciuto e provisto del modo
che egli dice, e altro.