Della provisione consultata farsi per l'abbondanza di denari in Regno.
Stante la veritá delle cose predette, non occorre trattare se la
provisione, che dice doversi fare per rimedio di questo male, di
bassare il prezzo del cambio e che il scudo di quello sia minore
dell'effettivo, dovesse produrre l'effetto predetto di fare venire
tutti li denari in contanti per le robbe che si estraeno, senza farne
uscire per quelle che si comprano da fuora; ché, essendo fondata sopra
la detta massima, quale si è dimostrato essere fallace in ogni sua
parte, non possea producere, né in tutto né in parte, l'effetto
predetto. Cosí come ha declarato l'esperienza che, con essersi fatta
la provisione conforme al suo pensiero, non solo non sono venuti li
denari nelle quantitá grandi che promette, né la decima parte, ma sono
mancate in parte quelli pochi che vi erano, come sanno quelli che
vogliono informarsi per li banchi e mercanti con quanto interesse si
sia procurato di far venire un poco di denari e argento in Regno da
fuora per non fallire. E chi lo vuol sapere, veda la quantitá di
denari che sono stati anno per anno, dopo detto bassamento, nelle
casse maggiori di banchi, ché si chiarirá bene. E cosí consideri le
pragmatiche nòve sopra la proibizione di spendere la moneta scarsa,
quale dopo non si è esseguita secondo il suo tenore; e la pragmatica
dell'apprezzo delle monete di Genoa, quale permette che si spendano,
con essere forastiere, a carlini tredici e mezzo il scudo, pagandoli
la manifattura di zecca e alcuna cosa di piú che non corre la moneta
propria di Regno, contra l'instituto, ordine e procedere de tutti
regni e prencipi, dimostrando penuria grande di denari, come esso
dice, quando tratta di crescere la moneta forastiera, usando detto
apprezzo e permissione di correre la moneta forastiera, per dare
occasione, stante la causa predetta, di farne venire. Lo che se sia
espediente e se sia vero, che, apprezzandosi piú la moneta forastiera,
sia causa o occasione di farne venire, e se, venendo, giovi con altro,
si dirrá nella terza parte.