PROEMIO

Quando l'intelletto apprende un concetto falso per vero, e senza

discorrere altro si quieta, o pure, discorrendo, s'inganna e

constituisce un fundamento falso, di necessitá séquita che quanto

depende da detto fondamento non ha certezza alcuna di veritá; e cosí

le provisioni, che si fanno supponendosi per vere, non riescono.

Questo istesso mi pare sia successo nel _Discorso_ fatto da Marco

Antonio de Santis sopra l'effetto che fa il cambio in Regno, nel

quale, avendo constituito per fondamento vero e reale che il cambio

basso sia la causa sola di fare abbondare il Regno di moneta e l'alto

impoverire, ha quello cercato provare con diverse ragioni; ed è stato

causa che si sia fatto provisione circa il bassare del cambio,

promulgandosi pragmatica, conforme al suo parere, per fare abbondare

il Regno di denari, cosí come diffusamente promette in detto suo

_Discorso_. E, perché ho promesso trattare sopra questa conclusione e

sopra le ragioni per prova di quella addotte, in questa seconda parte,

lasciando l'esperienza, quale ha declarato il contrario, si

discorrerá, per via di ragione, che veritá contengono gli argomenti e

prove in detto _Discorso_ portate. E, avendo scritto il detto De

Santis in lingua volgare, ho voluto io ancora scrivere nella medesima,

acciò quelli, che non intendono lingua latina e averanno letto il

detto _Discorso_, possano considerar le ragioni dell'uno e dell'altro,

e conoscere se il remedio di bassare il cambio dovea o possea essere

sufficiente per fare abbondare il Regno di moneta, o pure bisogna

ritrovarne altro, come da quel che segue sará chiaro.

Economisti del cinque e seicento · 第 98 / 180 题