Perché egli è stato costume antichissimo e osservato poi di tempo in
tempo dagli uomini, che hanno governato e che governano il mondo, il
riformare alcune leggi o statuti secondo che si sono mutati e che si
mutano i costumi delle genti; però non deve esser cosa di maraviglia
se i prencipi, conoscendo sopra il fatto delle monete esservi tanta
confusione e varietá d'ordini, con ogni loro sforzo abbiano cercato e
cerchino con bandi e altri simili mezi di fermarle in valori certi e
giusti, accioché nei pagamenti ciascuno conseguisca quello che
ragionevolmente aver debba. Nondimeno, per non esser mai stata
mostrata loro sopra ciò regola alcuna, qual debba da tutto il mondo
esser osservata, però nulla fanno, com'è manifesto, anzi quasi tutte
le monete sono in continova strage, essendoché un prencipe non ha
tantosto fatto una bella e buona moneta, ch'in breve ella è rifatta,
credo, con qualche vantaggio. E, perché il grande Iddio, ch'è la somma
providenza, nei casi disordinati fa sorgere alle volte persone che
mostrano agli uomini la via e l'ordine che tener si debba accioché le
cose restino regolate, però il magnifico messer Gasparo Scaruffi,
nobile regiano (avendo diligentemente considerato e anco con sinceritá
di animo desiderato mostrare al mondo un nuovo ordine nel maneggio
delle monete, cioè una sola nominazione o titolo di valore, un peso e
un numero proporzionati e giusti, da esser fermamente osservati in
universale, tanto nelle zeche per far esse monete quanto per far la
tassa a tutte le giá fatte, accioché s'abbiano a spendere per sempre
in tutti i luoghi sotto i fermi valori dati loro, e che non possano
esser mai tose e guaste o fose per rifarne altre), ha dato in luce
questo suo _Alitinonfo_, cioè il «vero lume», qual mostra come si
debba per sempre da tutto il mondo mantenere la vera concordia tra i
due preciosi metalli oro e argento, cosí nei pesi come nei valori, e
tanto delli non coniati come delli giá ridotti in monete e che
s'avranno da coniare. Il qual ordine è fondato sopra sette capi
principali, dai quali ne derivano dodici parti, a guisa di un nuovo
zodiaco terrestre ordinate, per lo qual essi oro e argento far
dovranno i loro corsi naturali, e in modo tale collegate, che una non
si può osservare senza le altre. Onde si mostra l'ampia strada di fare
la zeca universale, da esser poi mantenuta per sempre cosí regolata da
quattro sorti di persone in azioni e operazioni proporzionate, sí come
è mantenuto questo basso mondo (per voler di Dio) dalli regolati
elementi, e similmente l'anno dalle quattro stagioni principali. E,
quando il mondo conoscerá la veritá proposta e manifestata e gli
ordini facilissimi da essequire, non sará lento, ma prontissimo ad
accettarli. Laonde ne nascerá perpetua quiete nel suddetto maneggio
delli danari, in quanto nel fare ogni e qualunque pagamento;
conciosiaché ogni sorte di monete, cosí d'oro come d'argento, saranno
accettate in tutti i luoghi, senza impedimento alcuno, per i loro
reali dati valori, e anco in ogni paese tutti li pagamenti, fatti con
qualsivoglia sorte di monete, saranno fatti perfettamente. Oltre di
ciò, perché mai piú non si guasteranno, succederá che le memorie de'
prencipi viveranno eterne, come degne e antichissime medaglie; e, quel
che dovevo dir prima, il tutto sará a gloria di Dio, imperoché
ciascuno riceverá senz'inganno quello che veramente conseguir dovrá
nelli pagamenti per diverse cagioni fatti. Però essorto le genti tutte
ad accettare cosí reali dogmati, prima a laude e onore di Sua divina
Maestá, e poi per beneficio e utile di tutti gli uomini.
Ora, essendo stata fatta da altrui sopra il _Discorso_ una
_Instruzione_, nella quale vengono retrattate alcune obiezioni, che
forse potrebbono da molti esser proposte, mi è paruto cosa convenevole
di stamparla insieme con esso; accioché anco ella sia veduta e letta
da coloro ch'avranno a caro di sapere le belle conclusioni che con
molta chiarezza intorno ciò sono state descritte.