Che per l'alterazione delli prezzi dell'oro e dell'argento ne vengono
rifatte le monete.
Si viene in cognizione ancora, per le giá dette ragioni, che,
alterandosi di tempo in tempo per molte cause i prezzi e i valori di
detti preciosi metalli, ne succede che vengono fose di mano in mano
molte sorti di monete per farne altre delle medesime leghe, e nel
farle vi si fanno entrare nei loro valori nuove soprafatture. Per il
che le monete restano piú leggiere, e si spendono poi per i valori di
quelle prime, e anco alle volte per maggiori. E, in cosí spenderle,
pare che le mercanzie ed altre cose crescano di prezzi, procedendo
tutto ciò molte volte dallo sminuito peso, over dagli alterati valori
di esse monete, occorrendo anco alle volte che tali monete sono
ricusate in diversi luoghi, per non trovarsi nel primo stato loro.
Onde veramente si conosce esser cosa necessaria che i danari siano una
volta fatti e regolati sott'ordini fermi e certi, nei quali abbiano da
esser poi per sempre mantenuti.