Breve discorso sopra le monete, e che si potrebbe anco tôrre l'argento
non coniato.
Dalli suddetti essempi si può vedere ch'essendo fatte le monete con
simili ordini, cioè che siano cavate le fatture dal corpo di esse e
poi, togliendole per li valori cosí dati loro, non si riceve il debito
argento fino, qual essere dovrebbe nelle monete in proporzionata
concordanza; onde si conosce che, se osservati saranno gli ordini
proposti, si piglierá la debita e real proporzione del fino argento,
in cambio del giá nominato per lire, soldi e denari, e, se bene si
nomineranno lire, soldi e denari, si piglierá con effetto l'argento
fino coniato per il suo giusto peso e valore. Ancorché i contraenti si
potranno accordar tra loro di pagare con argento non coniato: il che
potrebbe forse tornar conto e vantaggio a chi lo pigliasse, che non
sarebbe cosí a chi lo desse in pagamento, e forse sarebbe anco utile
ad ambe le parti. E tutto quello c'ho detto dell'argento, il simile si
dee anco intendere per l'oro.