Maddalena

«Ieri (2) alle ore 6 pomeridiane è morto in Caprera, al suo domicilio,

il generale Giuseppe Garibaldi in seguito a paralisi faringea.

Dichiariamo che la tumulazione del cadavere può farsi dopo 24 ore della

morte.

«In fede ci sottoscriviamo

Prof. Albanese

Dott. Cappelletti».

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Due uomini nel secolo nostro lasciarono questa terra accompagnati da

universale consenso di laudi e di dolore: Vittorio Emanuele e

Garibaldi; perchè essi soli incarnarono due dei più straordinari

avvenimenti della storia: un Re fedele alla libertà, che oblia la

tradizione della sua stirpe, e mette in pericolo il retaggio dei suoi

figli per la redenzione di un popolo; un popolano che si eleva, per

virtù propria fino alla potenza di Re, ma per ritornare al suo modesto

focolare scevro di qualsiasi ambizione, sagrificando gli ideali della

sua anima alla suprema felicità della patria! Inchiniamoci alla memoria

di questi Grandi!

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Composta la salma del Generale il dottore Albanese inviava questo

telegramma perchè fossero note le supreme disposizioni del Generale:

«Garibaldi spirò ieri sera; lasciò un'autografa disposizione in data 17

settembre 1881, così concepita:--«Avendo per testamento determinato la

cremazione del mio cadavere, incarico mia moglie dell'eseguimento di

tale volontà, prima di dare avviso a chicchessia della mia morte. Ove

ella morisse prima di me io farò lo stesso per essa. Verrà costruita una

piccola urna in granito che racchiuderà le ceneri sue e mie. L'urna sarà

collocata nel muro, dietro il sarcofago delle mie bambine e sotto

l'acacia che lo domina».

Ecco poi testualmente la lettera del generale al dottore Prandina:

Ricordi di un garibaldino dal 1847-48 al 1900. vol. II · 第 62 / 74 题