Caro Fabrizi

«L'impresa di Monterotondo è certamente una delle più gloriose per

questi poveri prodi volontari.

«In tutte le campagne in cui ebbi l'onore di comandarli non li vidi mai

sì travagliati dai disagi, dalla nudità e dalla fame.

«Eppure questi valorosi giovani, stanchi ed affamati, hanno compito in

questa notte un sanguinoso e difficile assalto, come non avrebbero fatto

meglio i primi soldati del mondo. Sono le 4 e siamo padroni di

Monterotondo, meno il palazzo in cui si sono rifugiati i zuavi,

antiboini e svizzeri.

«Abbiamo in mano molti trofei della vittoria, cavalli, armi e

prigionieri.

«Monterotondo, 26 ottobre 4 ant.

_G. Garibaldi_».

Ricordi di un garibaldino dal 1847-48 al 1900. vol. II · 第 45 / 74 题