_S. S._
Ma passò del tempo. Il vapore annunziato non erasi veduto, nè arrivavano
altre notizie, quando da persona sconosciuta gli venne portata la
seguente lettera:
Torino, 30 giugno 1864.
Mio caro Elia,
«Se potete e volete consacrarvi ad una grande impresa, che vi
allontanerà per qualche tempo dalla vostra famiglia, ma che può e deve
essere base della nostra gloria e della grandezza avvenire, venite
immediatamente a Torino e da Torino al Campo di S. Maurizio, dove debbo
dirvi cosa e come. Non dite niente a nessuno. Il latore non sa nulla e
non gli dite nulla.
«Se poi le vostre ferite non vi permettessero di viaggiare per mare e
per terra rispondetemi _non posso_.
«Attendo con impazienza voi od una vostra riga. Tacete tutto e vogliate
sempre bene al