_Domino Giovanni di Francesco_
_Vernacci, in Pera._
_In Pera._
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_Firenze, 5 gennaio 1517/18_.[571]
Carissimo Giovanni. Io mi maraviglo che tu mi dica per l'ultima tua
non havere hauto mie lettere; perchè 4 mesi sono ti scripsi et ti feci
scrivere ad Lodovico et Bernardo, che ti chiesono non so che favole; et
dectonsi le lettere ad Alberto Canigiani.
Come io ti dixi per quella, se l'havessi hauta, tu non ti hai da
maraviglare se io ti ho scripto di rado, perchè poi tu ti partisti,
io ho havuto infiniti travagli, et di qualità che mi hanno condotto in
termine che io posso fare poco bene ad altri, et mancho ad me. Pur non
di meno, come per quella ti dixi, la casa et ciò che mi resta è al tuo
piacere, perchè fuori de' miei figluoli, io non ho huomo che io stimo
quanto te.
Io credo che le cose tue sieno migliorate assai in questa stanza che
tu hai facta costì; et quando le si trovassino nel termine ho inteso,
io ti consiglerei ad piglare donna, et ad piglare una per la quale tu
adcresceresti al parentado meco: et è bella et ha buona dota, et è da
bene. Perhò vorrei che, havendo ad soprastare costì, o tu mi scrivessi
o tu me lo facesti dire ad Alberto Canigiani, che opinione è la tua;
et havendo animo ad torne, mi alluminassi in qualche modo dello essere
tuo.
Noi siamo sani et raccomandianci tucti ad te. Christo ti guardi.
A' dì 5 di giennaio 1517.