D'autre part, George Sand s'était réfugiée à Nohant; elle y était déjà
installée le 31 août, seule, ayant eu la sagesse de laisser Pagello à
Paris. Et entre Nohant et Bade recommença une nouvelle correspondance
encore plus passionnée que celle entre Paris et Venise[21]; et pendant
ce temps-là Pagello, resté seul à Paris, inconnu, se lamentait de son
isolement.--Voici ce qu'il écrivait à Alfred Tattet:
»Parigi, 6 settembre 1834.
»Mio caro Alfredo,
»Il vostro povero amico è a Parigi.--Ho domandato di voi alla
vostra casa, mi fu detto che siete alla campagna. Se avessi tempo,
sarei venuto a darvi un bacio, ma come sono qui per poco ve lo
mando in questo foglio. Non so quanti giorni ancora resterò a
Parigi.--Voi sapete che io son obbligato di obbedire alla mia
piccola borsa, e questa mi comanda di già la partenza.--Addio.--Se
potrò vedervi a Parigi, sarò fortunato; se non potrò, mandatemi un
bacio anche voi in un pezzello di carta. Hôtel d'Orléans, n° 17,
rue des Petits-Augustins.--Addio, mio buono, mio sincero amico,
addio.
»Vo affmo amico,
»PIETRO PAGELLO.»