VII.

A quattr’occhi il Coppa diede a Desiderio spiegazioni larghissime,

anche più larghe del necessario, del suo repentino mutamento; voleva,

come aveva già espresso, trovarsi accanto a Bambina quando Piero

Corruccini venisse a prendersela; voleva assestare il contratto di

nozze, voleva scrivere a Buenos Ayres, con la speranza che Domenico

Lauri, il vecchio _nonno_ di Bambina, vi fosse ancora e gli potesse

dire qualche cosa dei genitori, e consentire all’adozione della

ragazza. Tante altre cose voleva che Desiderio intese a volo,

approvando tutto.

Il rimanente di quel giorno il Coppa fu sereno, così sereno che,

venuta l’ora d’andare a letto, notando che Bambina dava la buona notte

a Desiderio senza porgergli la fronte perchè egli v’imprimesse il

solito bacio, la prese per mano e la tenne prigioniera dinanzi a sè.

E le disse: “dunque la nostra figliuola non ci vuol più bene; e che le

abbiamo fatto? Nulla? e allora non ci è bisogno di rinunciare al bacio

che ogni sera mi hai dato prima d’andare a letto; dammelo oggi pure, se

vuoi che i bei sogni scendano sul tuo capezzale.„

Bambina si fece rossa, diede il bacio voluto e rise forte; poi tornò

davanti a Desiderio.

— A lei non l’ho dato; sono proprio una distratta... lo vuole?

Altro che volerlo!

Anzi Desiderio, appena la ragazza se ne fu andato in camera sua, si

accostò al Coppa e se lo strinse al petto.

— Sono proprio contento, disse poi sottovoce.

La mattina successiva il Coppa si mostrò un po’ nervoso, soltanto fino

all’ora del pasto. Egli aveva creduto possibile, e l’aveva detto a

Desiderio, che il signor Piero, appena avuta la lettera di Bambina,

ne avesse subito scritta un’altra a lui per annunziargli che dopo il

mezzodì sarebbe venuto a fargli visita; ma non avendo la posta del

mattino portato nulla di nulla, egli poteva correggere i suoi calcoli

così: “Corruccini non ha scritto, e non scriverà; verrà in persona

verso l’una.„ E anche questa predizione volle affidare a Desiderio, il

quale non vi trovando nulla di improbabile, aggiunse:

— Bambina deve aver pensato la stessa cosa, perchè mi sembra inquieta;

ha cominciato tre volte: _Una voce poco fa_... ed ha troncato subito.

Sicuramente essa pure aspetta il signor Piero dopo il mezzodì.

Ma il signor Piero all’ora della cena non era ancor venuto. Tutto il

pomeriggio il Coppa lo aveva aspettato inutilmente; era andato su e giù

un gran pezzo per il salotto, poi, sentendo venire un po’ di pazienza,

si era accomodato in una poltrona a sdraio, e la pazienza essendogli

cresciuta, si era perfino fatto bello dinanzi allo specchio, così,

per fare qualche cosa. Il vecchio Desiderio — quello sì era vecchio!

— il vecchio Desiderio aveva passato il suo tempo interrogando alla

muta ora l’amico, suo, ora Bambina, la quale per verità non gli pareva

afflittissima come avrebbe pensato.

Senza rammaricarsi troppo, che sarebbe stato un ipocrita, e nemmeno

compiacersi, dimostrandosi un fatuo ed un egoista, il Coppa a cena non

fiatò di Fiero come se si chiamasse Paolo, come se non avesse lui le

chiavi del cuore di Bambina.

Lo aspettò in buona coscienza fino alle nove, alimentando lui solo la

conversazione con molte peripezie della sua vita, scegliendo però bene,

per non danneggiarsi troppo agli occhi dei suoi ascoltatori; e infine,

prima che la ragazza scendesse nella sua camera, le disse a fior di

labbro: _verrà domani_. Bambina rise forte e se n’andò canticchiando:

_Una voce poco fa, Qui, nel cor, mi risonò_...

Ma anche il domani, il signor Piero non si lasciò vedere, e nemmeno

il giorno dipoi, nè l’altro. I vecchi Desiderii erano tutti e due

d’accordo nel dire che era una cosa strana, perchè i viaggiatori di

commercio, per abito di professione, sono puntuali alle poste date,

non si dimenticano mai di visitare la casa d’un cliente buono il

giorno stabilito, fosse anche alla distanza d’una stagione intera,

fosse anche alla distanza di tutto un anno; e tanto più poi quando

hanno un incendio acceso in qualche parte del corpo. E il Coppa,

facendosi la barba tutti i giorni dacchè aveva corso rischio di farsi

una guancia per aver lasciato crescere troppo il pelo rossigno, finì

con l’enunziare una sua sentenza: “i giovani d’oggi sono di poco

peso; vuoi scommettere qualche cosa che il signor Piero ha piantato la

_nostra_ Bambina per un’andalusa; pianterà più tardi l’andalusa per una

parigina.„

Desiderio, senza arrivare fino a questo punto, non scommetteva nulla.

— Io invece, ci sono arrivato subito.

E scommetteva volontieri, perchè conosceva il mondo, povero Coppa!

Lo sgomento dei due Desiderii fu che la ragazza non ridesse abbastanza,

perchè il pensiero del viaggiatore tardivo le occupasse il cuore, o

che canterellasse troppo, per stordirsi e non pensarci. Ma Bambina non

tenne lungamente in angustie i vecchi, che le volevano tanto bene, e

appena si fu accorta della loro inquietudine li rasserenò con poche

parole: “se viene bene; se non viene...„

— Se non viene? insistè Desiderio.

— Se non viene, meglio.

E sembrava quasi sincera.

Il Coppa non fiatò, ma sentì martellare qualche cosa dentro, un

desiderio forse, o una speranza.

Lungamente i due vecchi aspettarono Corruccini, quando Bambina non

ci pensava più. Sapendo che la ragazza aveva scritto una lettera per

dare il recapito al pretendente, il Coppa andò a sincerare la cosa

alla posta, e trovò la lettera che aspettava Piero da quindici giorni.

L’impiegato gli domandò se fosse lui veramente Piero Corruccini, ed

il Coppa confessò che egli non era quello, ma che era stato lui a

scrivere, e voleva sapere quanto tempo ancora la lettera aspetterebbe

il destinatario.

L’impiegato postale ebbe la bontà di fare il conto sulle dita, e dirgli

che quel giorno medesimo doveva mettere la lettera nelle caselle delle

arretrate....

Allora il Coppa, avvedendosi che aveva da fare con un impiegato umano;

(chè qualche volta accade anche questo), pregò che la lettera rimanesse

ancora qualche giorno nella casella solita.

— Fin che qui sono io, lo prometto; ma quando viene un altro

distributore, farà quello che dice il regolamento... però se lei mi

dice di dove viene la lettera... io posso consegnargliela, e lei la

imbucherà un’altra volta mettendo un nuovo francobollo, così rimarrà

altri quindici giorni nella casella.

— La lettera è scritta da Milano, dà un recapito; niente altro; se

vuole la imbuco alla sua presenza... lì c’è una buca, che sembra fatta

a posta.

— È fatta a posta... ma si vede bene che lei è una persona come si

deve... concluse il distributore consegnando la lettera.

— Grazie mille; la prego di stare attento che ora la imbuco...

— S’immagini, disse l’altro, e il Coppa insistè, mentre appiccicava un

francobollo nuovo: No, mi faccia il piacere di guardare...

Il distributore guardò sorridendo per contentare il buon vecchio, il

quale dopo aver imbucato la lettera si rivolse a salutare l’amabile

distributore dicendo: è passata.

Invece no, non era passata. Al momento di imbucare la lettera gli era

venuto l’idea tentatrice di trattenerla; come fu in via Rastrelli la

guardò lungamente per dar tempo alla monelleria che gli aveva parlato

all’orecchio di dire tutto il suo pensiero.

Perchè aveva egli fatto quel giochetto? Non già per la soddisfazione di

corbellare un distributore di buona fede e distratto; e dunque perchè?

Forse perchè Bambina aveva detto così: _se non viene, meglio_.

“Ecco, ora quella lettera che dà il recapito a Piero Corruccini è in

mani mie, ed io posso distruggerla; venga Piero e non troverà nulla; il

distributore, se anche è lo stesso di questa mattina, non si ricorderà

più di niente, o crederà che la lettera sia già stata consegnata da

un suo collega — allora Piero si ricorderà di scrivere a me, fermo

in posta, come gli avevo detto, ma io non vado mai alla posta, perchè

le lettere mi vengono recapitate a casa. Piero Corruccini si stanca,

rinunzia al suo scopo, se non vi ha rinunziato ancora, e se ne va a

fare altre piazze„.

Il Coppa ripetè parecchie volte a se stesso queste ed altre parole,

mentre andava di buon passo al portico di piazza del Duomo; giunto

colà si arrestò un momento; poi tornò indietro a passi lenti fino alla

posta, ed imbucò la lettera, la quale diceva a Piero Corruccini di

venire pure subito in casa di Bambina, e di chiedere la sua mano che

non gli sarebbe rifiutata.

Tornando a casa, il Coppa per consolarsi si ripetè mentalmente più

volte, come se qualcuno le andasse scrivendo nel vuoto: “se non viene,

meglio.„

I due Desiderii · 第 24 / 31 题