I difetti però sono anche numerosi.

Il vapore immagazzinato nelle caldaie e di cui la tensione cresce

coll'intensità del riscaldamento, il deterioramento della caldaia

medesima in seguito ai colpi di fuoco, ai depositi, ecc., costituiscono

un serio pericolo di scoppio.

Il consumo poi nei motori a vapore raggiungeva fino a poco tempo fa le

10000 calorie per HP, mentre nei motori a scoppio è meno della metà.

Per aumentare il rendimento termico del motore a vapore si pensò

dapprima ad aumentare la pressione del vapore, ma non si ebbero

risultati di entità; più tardi si riconobbe che conveniva aumentare la

temperatura del vapore fino a 400° circa anzichè elevarne la pressione.

Col surriscaldamento, il consumo di calorie per HP è stato ridotto alla

metà. Si pensò poi a studiare un tipo conveniente di caldaia che fosse

scevro dagli inconvenienti accennati.

Il vapore surriscaldato si può ottenere generando da una massa d'acqua

del vapore saturo e facendolo poi passare per tubi ad alta temperatura;

per l'automobilismo si è ricorso ad un mezzo molto più conveniente; si è

soppressa quella gran massa d'acqua e il relativo recipiente, adottando

un tubo riscaldato nel quale si inietta con una pompa l'acqua necessaria

per la motrice e si regola il fuoco in modo da ottenere all'altra

estremità del tubo del vapore a 350 od a 400°; si è creato cioè il

generatore a vaporizzazione istantanea che sarà probabilmente la caldaia

dell'avvenire. Il Serpollet in Francia è stato fra tutti il più geniale

innovatore.

Ha dunque soppressa la caldaia a vapore e l'ha sostituita con un

apparecchio composto di un tubo a pareti molto grosse, di diametro

interno piccolissimo, che egli pone al disopra del focolare avvolgendolo

sopra sè stesso a zig-zag in modo da presentare alla fiamma la più

grande superficie possibile (fig. 87 schematica).

Adoperando poi come combustibile il petrolio, ha potuto, invece di un

riscaldamento costante, fare uso di un riscaldamento variabile a seconda

del consumo di vapore, e variabile pure a seconda del bisogno ha resa

l'alimentazione dell'acqua.

Ecco come funziona teoricamente il sistema (fig. 87).

[Illustrazione: Fig. 87.]

Facendo muovere la pompa P si viene ad aspirare per la valvola _m_ (che

si apre sotto lo sforzo d'aspirazione che chiude la valvola _n_),

dell'acqua contenuta nel serbatoio, e la si manda nei tubi agendo sulle

valvole in senso inverso. Al contatto della superficie sovrariscaldata

dei tubi, l'acqua si trasforma istantaneamente in vapore e più questo

procede nei tubi più si sovrariscalda. Il vapore arriva in tal modo al

motore con una tensione molto grande, e con tale dispositivo non si ha

più alcun pericolo, perchè il vapore è prodotto in piccole quantità, e

di mano in mano che si utilizza; si ha poi una grande elasticità nella

produzione del vapore.

Serpollet comprese che bisognava anche regolare il focolare in modo che

il calore fornito fosse proporzionale alla quantità di vapore domandata.

Il carbone fossile non permetteva una soluzione pratica, e quindi

ricorse all'impiego del petrolio costituendo il focolare di più becchi

alimentati da una pompa speciale funzionante come quella ad acqua.

Le due pompe, nei tipi meno recenti del Serpollet, erano entrambe mosse

dal motore e le cose erano disposte in modo che la pompa ad acqua desse

10 litri d'acqua mentre quella a petrolio ne dava uno di petrolio.

Nella fig. 87 è schematicamente rappresentata la vecchia disposizione

del Serpollet. La trasmissione del movimento era a catena.

Nel tipo più recente del Serpollet le due pompe sono comandate da un

cavallino costituito da un piccolo motore orizzontale a doppio effetto a

cassetto (fig. 88).

Nella fig. 88 che rappresenta questo meccanismo, A è l'albero del

motore, B è un pezzo verticale solidale all'albero A e che si sposta

lateralmente da sinistra a destra, la molla _r_ mantenuta dal braccio S

articolato in _o_ si troverà compressa fino a che B appoggia per mezzo

del suo dito _d_ sopra il secondo braccio _b_ di S. A questo momento S

abbandona la molla _r_ che fissata in _n_ si distende bruscamente e

rimanda il pezzo P verso destra. Un'articolazione C cambia il senso di

questo movimento che l'asta _t_ trasmette al cassetto di modo che

quest'ultimo per effetto della molla _r_ si trova vivamente respinto

verso la sinistra. Il movimento seguente di B essendo identico, ma di

senso contrario, ne segue che il cassetto sarà condotto alternativamente

da sinistra a destra e viceversa finchè il motore funziona.

[Illustrazione: Fig. 88.]

Per quanto concerne l'alimentazione di questo piccolo apparecchio mentre

la vettura è in servizio, e cioè a dire quando il generatore è ancora

caldo, basta fare eseguire qualche movimento di va e vieni alla leva L;

questa manovra corrisponde alla marcia della macchina, vale a dire che

si produce per mezzo della pompa una leggera aspirazione d'acqua di

alimentazione del generatore. Quest'acqua, nella caldaia ancora

caldissima, determina una evaporazione sufficiente per la messa in

marcia definitiva dell'apparecchio.

[Illustrazione: Fig. 89. — _BBB_ Brûleurs. — _P_ Pompa ad acqua. —

_p_ Pompa a petrolio. — _V_ Arrivo del vapore al cavallino. — _E_

Scappamento al camino. — _LL_ Luci di alimentazione del vapore al

cavallino. — _T_ Cassetto del regolatore. — _C_ Corpo del

regolatore. — _m_ Manetta per comandare la regolazione del

cavallino.]

Dal momento che la messa in marcia ha avuto luogo, le pompe

alimentatrici entrano in azione e il veicolo può avviarsi. Una

deviazione presa dalla canalizzazione del motore della vettura alimenta

il cavallino. Nella figura 89 sono indicati la caldaia, il cavallino, il

regolatore e le tubazioni di alimentazione.

Appena la pressione si eleva nella canalizzazione al valore massimo

fissato, il pistone dell'apparecchio regolatore vince lo sforzo di una

molla antagonista e discende nel suo cilindro. Esso trascina discendendo

un otturatore che chiude uno ad uno gli orifizi d'entrata del vapore nel

cavallino. Se quest'ultimo, alimentato sempre di meno, rallenta la sua

andatura, pompa più dolcemente, la pressione si abbassa, il pistone

risale e gli orifizi si scoprono nuovamente.

Il lavoro del cavallino riprenderà allora il suo valore primitivo finchè

un nuovo arresto o rallentamento gli sia automaticamente trasmesso. Uno

degli orifizi rimane sempre aperto affinchè la soffieria nel camino del

generatore non sia interrotta e che il focolare a becchi non manchi

d'aria al momento nel quale esso riceve molto petrolio.

La fig. 89 mostra come l'asta dello stantuffo del cavallino comanda le

due pompe per l'acqua e pel petrolio.

Il regolatore, molto ingegnoso, impedisce dunque totalmente un eccesso

d'alimentazione ad onta della trascuratezza del conduttore che può far a

meno di maneggiare la manetta che ha sotto il suo volano.

Le pompe di alimentazione non dipendono più, come per il passato, dalla

vettura; non è necessario che questa sia in moto perchè la caldaia e il

focolare abbiano la loro alimentazione. Un economizzatore costituito da

una specie di rubinetto manovrato dal conduttore, permette di mettere il

focolare in pieno funzionamento, oppure in posizione di economia per la

marcia in città, ad esempio, o per gli arresti prolungati (il consumo

del petrolio è allora di un mezzo litro per ora).

Negli ultimi motori Serpollet l'aria per la combustione è chiamata

dall'alto della caldaia; lo scappamento del cavallino fa l'ufficio

soffiante e chiama una quantità d'aria tanto più grande quanto più il

focolare ne esige, poichè esso fornisce anche una quantità grande di

petrolio.

La soffieria fatta collo scappamento ha permesso di disporre il camino

rovesciato.

[Illustrazione: Fig. 90. — _AA_ Ammissione. — _BB'_ Scappamento. —

_CC_ Valvole d'ammissione. — _DD_ Valvole di scappamento. — _EFGH_

Eccentrici di comando della marcia. — _I_ Albero di distribuzione.

— _J_ Albero motore.]

_Motore._ — Il motore Serpollet è semplicissimo, la distribuzione è a

valvole comandate che hanno sulle valvole dei motori a petrolio il

vantaggio di aprirsi poco e d'essere condotte lentamente sulle loro

sedi.

La fig. 87 spiega il funzionamento sommario del motore Serpollet. Sopra

l'albero A è calettata una ruota dentata che ingrana con un'altra B del

medesimo diametro, che porta l'eccentrico che comanda la distribuzione.

L'asta della valvola S porta una piccola rotella in contatto costante

con questo eccentrico appoggiato sopra esso per azione della molla R; la

detta valvola si apre e si chiude per lasciare entrare (se d'ammissione)

e sortire (se di scappamento), il vapore che va a lavorare o se ne va

dopo aver lavorato.

Il motore Serpollet è a semplice effetto, ma a 4 cilindri orizzontali

(fig. 90), opposti due a due che lavorano tutti sul medesimo albero. Vi

sono dunque 8 valvole.

Il conduttore può spostare longitudinalmente gli eccentrici di

distribuzione dei 4 cilindri posti sull'albero I e produrre a suo

talento variazioni nell'ammissione, o anche sulla marcia indietro.

Si può con tale motore ottenere l'aumento o la diminuzione della potenza

del motore pur mantenendo invariato il numero dei giri.

Il vapore di scappamento del motore va dapprima in un separatore d'olio

che lo spoglia di questo, poi arriva nel condensatore che generalmente è

costituito da una serie di tubi di rame raffreddati esternamente

dall'aria spinta da un ventilatore mosso mediante cinghia dal motore. Il

condensatore è una specie di radiatore ed è pur esso posto sul davanti

della vettura.

Il vapore condensato ritorna nel recipiente in cui pesca la pompa di

alimentazione dell'acqua.

Sebbene si abbia il ricupero della maggior parte dell'acqua, si

comprende che è necessario durante la marcia provvederne una certa

quantità.

Nelle due fig. 91 e 92 è rappresentata la disposizione delle parti dello

_châssis_.

[Illustrazione: Fig. 91.]

C è il condensatore, V il ventilatore, S il serbatoio dell'acqua, R il

recipiente del petrolio, C' caldaia tubolare, M motore, L leva di marcia

in avanti ed indietro e di espansione variabile, L' leva del freno del

differenziale, _p_ pedale del freno delle ruote posteriori, _p'_ pedale

agente sull'ammissione del vapore, A albero di trasmissione, V'

volantino di direzione con manette per l'apertura e chiusura

dell'ammissione del vapore al cavallino per aumentare e diminuire la

velocità.

[Illustrazione: Fig. 92.]

La messa in marcia si opera collo spingere l'albero degli eccentrici

finchè è possibile. La trasmissione del movimento dal motore alle ruote

motrici nel tipo più recente, come si vede, è fatta a cardano senza

l'intermediario del cambio di velocità non essendo necessario nei motori

a vapore.

Riproduciamo qui di seguito un camione automobile a vapore Serpollet con

motore di 20 HP (fig. 93 e 94).

In queste vetture per trasporti pesanti la caldaia è situata nella parte

anteriore; per il resto il tutto è presso a poco disposto come nelle

vetture descritte più sopra.

L'acqua condensata nel radiatore è spinta alla parte superiore del

serbatoio per effetto della contropressione dello scappamento.

Il peso totale della vettura vuota col solo conduttore e con

approvvigionamento è di 2200 kg., dei quali 1050 sull'asse anteriore e

1150 su quello posteriore.

La velocità maggiore di un camione Serpollet è di 21 km. all'ora.

[Illustrazione: Fig. 93.]

Il consumo varia a seconda del profilo del percorso. L'omnibus a 30

posti che fa servizio sopra la linea di Saint-Germain-des-Près consuma

0,8 litri d'olio pesante per chilometro.

In Francia il prezzo di tale materia è di circa 10 centesimi al litro,

sembrerebbe adunque che la vettura Serpollet fosse molto economica.

Nell'ultimo _Salon_ il Serpollet ha presentato un tipo di automobile a

vapore con motore a doppio effetto e a due cilindri, il che, sotto il

riguardo dell'equilibrio, equivale ad un motore a petrolio di 8

cilindri. Ha poi aggiunto un ricuperatore composto di tre tubi di rame

uniti in tensione e costruiti come una caldaia tubolare. Attraverso alle

pareti si ha un continuo scambio di temperatura tra il vapore di

scappamento e l'acqua di alimentazione, di modo che quest'ultima entra

in caldaia a temperatura elevata.

[Illustrazione: Fig. 94.]

La Vettura Automobile: sue parti - suo funzionamento · 第 30 / 68 题