..... assez de livres sont pleins de toutes les
minuties des actions de guerre et de ces détails
de la fureur et de la misère humaine. Le dessein
de cet essai est de peindre les principaux
caractères de ces révolutions, et d’écarter la
multitude des petits faits pour laisser voir les
seuls considérables, et, s’il peut, l’esprit qui
les a conduits.
VOLTAIRE, _Siècle de Louis XIV_,
chap. XI.
Attraverso tutta la storia, trascorre visibile e continua, come una via
rossa e dolorosa, una serie non interrotta e non terminata di conflitti
e di guerre, onde appare insanguinata, contristata, straziata la terra.
E questa traccia sanguigna, ha costituito e costituisce ancora, molte
volte, agli occhi degli storici, come la trama, a cui si rannodano e in
cui s’innestano uomini ed eventi, costituzioni e passioni, decadenze
e fortune di popoli. L’amor proprio o il pregiudizio di nazione e di
razza, l’interesse passionato di ogni grande fatto umano, gl’istinti
felini, mal domi o solleticati nella lotta per la vita, si compiacciono
spesso ed esultano nella narrazione, ove si rispecchiano, abbelliti e
resi attraenti dal lenocinio dell’arte, i tratti e gli episodi della
grande tragedia umana; e, per la forza dell’abitudine, di rado avviene
che, mentre il libro cade di mano, l’animo conturbato o inorridito
chieda a sè stesso: Ma è questa una grande sciagurata follia che
soggioga il genere umano e pervade la storia e vi trionfa? Od è un
destino cieco, inesorabile che condanna gli uomini, dalle origini, a
un mutuo macello? O vi è una ragione storica di questi ricorrenti e
permanenti conflitti, e quale è dessa? E quali ne sono le prospettive?
Con quali speranze e con quale vaticinio — se uno ve n’ha — questo
passato si riflette nell’avvenire?
Omai, mentre persiste e procede accurata — spesso anche fortunata —
l’investigazione minuziosa del passato, sorge sempre più avvertito
e impellente il bisogno di ricomporne i frammenti per conoscere,
in quanto è possibile, il segreto della sua vita, le leggi del suo
sviluppo, premessa e chiave anche della vita che noi viviamo; e il
passato è per noi quel che per il nocchiero è il punto di partenza,
il quale gli dà l’angolo di declinazione, gli segna il principio della
linea che, prolungata, diventa il sentiero verso il punto di arrivo.
Come un contributo a questo più alto e omai maturo lavoro d’indagine,
che da’ singoli fatti bene appurati astrae la loro fisonomia generale
e la loro ragione di vita, io mi sono accinto a ricercare, attraverso
la varietà episodica delle paci e delle guerre, la loro causa sincera
se anche dissimulata, il loro movente segreto ma necessario, facendo in
modo — se sono stato così avventurato da riuscirvi — che dalla stessa
realtà storica emerga, per virtù intrinseca, la _verità_ delle cose, e
che i fatti stessi, anche fuggevolmente e genericamente accennati, si
ricompongano in una manifestazione organica delle forme, attraverso cui
è passato il fenomeno del quale sono riflesso, e dello spirito che li
domina.