Che fate in questa valle, o sciagurati,
Necessario sognando alterno sdegno?
I mali suoi dall'uom sono addoppiati,
Se di superba intolleranza è pregno:
A dolor, sì, ma pure a gioia nati,
Da mutua avrete carità sostegno;
Forza non siede in vile ira feroce,
Ma in portar con serena alma la croce.
E forza siede in perdonar sovente
Alle stolide colpe de' fratelli;
In confessar che d'uom cieca la mente
Sempre inciampa, se in Dio non si puntelli;
In riedere ogni dì gagliardamente
Rischi ed affanni a sostener novelli;
In memorar, d'ogni fralezza ad onta,
Che nel mortal v'è del Signor l'impronta.