LXI.

Lo re Anibal navicò tanto tra dì e notte, che si appressimò al regno

d'Affrica; e sì tosto come lo re Anibal seppe che si appressimava alla

terra, elli comandò a' maestri marinari che salissero sulli arboli

delle navi, che molto erano alti, e sì lo' comandò che guardassero

qual città l'era più pressimana. Coloro a cui lo re comandò, furono

tosto saliti nelli arboli, che cento sessanta piei erano longhi, e sì

riguardaro verso la terra, che anco l'era alquanto lontana; e quando

ebbero gran pezzo guardato per cognosciare il paese là ove ellino

andavano, lo re Anibal li domandò che ellino vedevano, ed eglino

risposero che non vedevano se non sepolture in più parti, siccome a

loro pareva.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 91 / 117 题