Per questa novella, che tosto fu saputa e sparta per tutta Italia,
lassò Anibal tutte le città e castella della contrada, e trassene fuore
sue guardie e suoi uomini. In questo tanto ebbero quelli di Cartaggine
sì grande paura di Scipio, che conquistava il regno d'Affrica per
forza, che mandaro allo re Anibal imbasciata che tornasse il più presto
che potesse in Cartaggine per soccorrire la città e tutto lo reame,
ch'e Romani distruggevano per loro potenzia. Quando lo re Anibal udì
così parlare li messaggi, e seppe certamente che li conveniva tornare
addietro, elli cominciò a piangiare, perciò che lassava il regno di
Italia e Roma, innanzi che l'avesse conquistato, e tantosto fece suo
navilio apparecchiare; e quando fu tempo d'entrare in mare, elli fece
torre suo avere e mettarlo nelle navi, e tutti li cavalieri della
contrada rimasero, che di loro grado nol volevano seguitare; e sì
tosto come sua gente fu entrata in mare, fece l'àncora levare e andò
via. E così fu deliberata Italia dallo re Anibal, che v'era stato
dieciotto anni, e alle genti d'Italia aveva fatto sofferire molta pena
e molto travaglio, siccome voi avete udito e inteso; e sì tosto come
quelli delle fortezze viddero e intesero che Anibal s'era partito, sì
si ritornare alla divozione del popolo romano.