Ahi! Dio, come la morte è dottata[18]! Quando ella è presso a uno dì
altrui, altri per rispetto di quello dì darebbe tutto lo mondo se
fusse suo, e ciò sanno e medici, che n'ânno auti di gran doni e di
gran ricchezze e d'avere e d'onore; ma molto poco vale medicina o
lattovare o niuno onguento, che altri possa fare per sanità avere; poi
che la morte viene, non ci â neuno rimedio nè niente d'indugio. Signori
ricchi, se fate bene, farete come savi ed acquistarete grande onore,
chè ben sappiate che la morte vi spia e guatia forte, che sempre tiene
la spada innuda per voi ferire; chi corpo e avere perde, nolli vale
niente a rispetto dell'anima, quando ella è santificata e pura e netta
e piena di tutte virtù, ed ella è prugata[19] della sozzura e viltà del
peccato, il quale ci dilonga da Dio, tanta è la sua gravezza.