V.

Quando ciò fu fatto e divisato, e l'oste fu riposata otto dì interi

in sulla marina verso Sibilla, lo re comandò e fece sua gente tutta

muovare, e suoi stormenti tutti sonare. Allora si partì lo re Anibal

con sua grande oste dal porto, e sì andò tanto, che venne dinanzi alla

città di Serragoza, che allora era ricca e possente e bene fornita di

buoni sergenti e di fina cavalleria, e sì era allora dell'amistà de'

Romani e di loro aiuto. Quando quelli di Serragoza viddero che Anibal

gl'incalciava sì duramente per loro distruggiare, ellino il fecero

sapere a' senatori di Roma il più tosto che potero. Quando li senatori

e li consoli intesero queste novelle, ellino fecero loro aito[16]

ordinare tostamente per andare contra a Anibal; ma innanzi che quelli

di Serragoza fussero assediati dentro a loro ricca città, fecero fare

fossi e mura grosse e alte con torri di buone pietre. Ma poco valea a

quelli della città l'uscire fuore a combattare contra lo re Anibal,

chè poca aveano gente e cavallaria per tenere battaglia contra agli

Affricani, o sofferire stormo, che contra loro venivano sì sforzati;

ma non pertanto innanzi che si traessero addietro dentro a' primi

steccati, fecero ellino molto bene e molte belle prodezze, siccome

gente che non erano sbigottiti; ma nella fine quando videro che gli

Affricani gl'incalciavano per sì gran forza, ellino si credettero

ritrarre verso loro fortezza con meno perdita che non fecero, imperò

che una gran gente di Poonia s'erano messi tra loro e la città in

aguatio[17], e là fu sì grande battaglia forte e dura; quelli della

città si difendevano maravigliosamente, ma tutti sarebbero stati morti

e presi, s'e pedoni della città no gli avessero soccorsi con archi

e con saette, per li quali li Pooni si trassero addietro; e quando

quelli che scamparo, furo dentro alla città, ellino serraro le porti,

e cavalieri montarono su per le mura per la città difendare. Allora

assediò Anibal la città, la quale non prese sì tosto come volea, chè

vi stette sette mesi tutti interi, come la storia conta, e' nella fine

di sette mesi la prese per fame, che più non potevano durare.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 15 / 117 题