(Pag. 506-507)
_Relazione del Machiavelli sulla istituzione della nuova
Milizia._
Voi mi havete richiesto che io vi scriva el fondamento di questa
Ordinanza, e dove la si truovi: farollo; et ad maggiore vostra
cognitione, mi farò un poco da alto, et voi harete patienza ad
leggierla.
Io lascierò stare indreto el disputare se li era bene o no ordinare lo
Stato vostro alle armi; perchè ognuno sa che chi dice Imperio, Regno,
Principato, Repubblica; chi dice huomini che comandono, cominciandosi
dal primo grado et descendendo infino al padrone d'uno brigantino, dice
iustitia et armi. Voi della iustitia ne havete non molta, et dell'armi
non punto; et el modo ad rihavere l'uno et l'altro è solo ordinarsi
all'armi per deliberatione publica, et con buono ordine, et mantenerlo.
Nè v'ingannino cento cotanti anni che voi sete vissuti altrimenti et
mantenutivi; perchè se voi considerrete bene questi tempi et quelli,
vedrete essere impossibile potere preservare la vostra libertà in quel
medesimo modo. Ma perchè questa è materia chiara, et quando pure la si
havessi addisputare, bisognerebbe entrare per altra via, la lascierò
stare indreto. Et presupponendo che la sententia sia data, et che
sia bene armarsi, volendo ordinare lo Stato di Firenze alle armi, era
necessario examinare come questa militia si avessi ad introdurre. Et
considerando lo Stato vostro, si truova diviso in Città, contado et
distrecto; sì che bisognava cominciare questa militia in uno di questi
luoghi, o in dua, o in tutti ad tre ad un tracto. Et perchè le cose
grandi hanno bisogno d'essere menate adagio, non si poteva in nessuno
modo, nè in dua, nè in tucti ad tre e' sopraddecti luoghi, sanza
confusione et sanza pericolo, introdurla: bisognava pertanto eleggierne
uno. Nè piacque di tòrre la Città, perchè chi considera uno exercito,
ad dividerlo grossamente, lo truova composto di huomini che comandano
et che ubbidiscono, et di huomini che militano ad piè et che militano
ad cavallo; et havendo ad introdurre forma di exercito in una provincia
inconsueta all'armi, bisognava, come tutte l'altre discipline,
cominciarsi da la parte più facile; et sanza dubbio egli è più facile
introdurre militia ad piè che ad cavallo, et è più facile imparare ad
ubbidire che ad comandare. Et perchè la vostra Città et voi havete ad
essere quelli che militiate ad cavallo et comandiate, non si poteva
cominciare da voi, per essere questa parte più difficile; ma bisognava
cominciare da chi ha ad ubbidire et militare ad piè, et questo è el
contado vostro. Nè parse pigliare el distrecto, anchora che in quello
si possa introdurre militia ad piè, perchè non sarebbe suto securo
partito per la Città vostra, maxime in quelli luoghi del distrecto dove
sieno nidi grossi, dove una provincia possa far testa; perchè li humori
di Toschana sono tali, che come uno conoscessi potere vivere sopra
di sè, non vorrebbe più padrone, trovandosi maxime lui armato, et il
padrone disarmato: et però questo distrecto bisogna, o non l'ordinare
mai all'armi, o indugiarsi ad hora che l'armi del contado vostro
habbino preso piè, et sieno stimate. Quelli luoghi distrectuali che
sono da non li armare, sono dove sono nidi grossi, come Arezo, Borgo
ad San Sipolcro, Cortona, Volterra, Pistoia, Colle, Sangimigniano:
li altri dove sono più castella simili, come la Romagna, Lunigiana,
etc., non importono molto, perchè non riconoscono altro padrone che
Firenze, nè hanno particulare superiore, come interviene nel contado
vostro; perchè el Casentino, Valdarno di sotto et di sopra, Mugiello,
etc., ancora che sieno pieni di uomini, _tamen_ non hanno dove fare
testa, se non ad Firenze; nè più castella possono convenire ad fare una
impresa. Et però si è cominciata questa Ordinanza nel contado, dove,
volendola ordinare, bisognava darle ordine et modo, cioè segni sotto
chi e' militassino, armi con che si havessino ad armare; terminare
chi havessi ad militare sotto ciascuno segno, et dare loro capi che li
exercitassino.
Quanto alle armi, quelle che sono date loro sono note. Quanto a'
segni, è parso che le siano bandiere tucte con un segno medesimo del
Lione, ad ciò che tucti li huomini vostri sieno affectionati di una
medesima cosa, et non habbino altro per obiecto che 'l segno publico,
et per questo ne diventino partigiani: sonsi distinti e' capi ad
ciò che ciascuno riconosca la sua: sonsi numerate, perchè la Città
ne possa tener conto, et comandarle più facilmente. Era necessario
dare ad queste bandiere termine di paese; et ad questo bisognava,
o terminare el paese vostro di nuovo, o pigliare de' termini suoi
antiqui; et perchè e' si truova diviso in Capitaneati, Vicariati,
Potesterie, Comuni et Populi, parve, volendo andare con uno di questi
ordini, da terminare queste bandiere con le Potesterie, sendo li
altri termini o troppi larghi, o troppi strecti. Et però si è dato ad
ogni Potesteria una bandiera; et ad dua, tre, 4, et cinque bandiere
si è dato uno conestabole che li struischa, secondo la commodità del
ragunarli, et secondo la moltitudine delli uomini descripti sotto tali
bandiere; tanto che trenta bandiere che voi havete, sono in governo
d'undici connestaboli; et li luoghi dove le sono messe, sono Mugiello,
Firenzuola, Casentino, Valdarno di sopra et di sotto, Pescia et
Lunigiana. Pareva bene, anchora non si sia facto, scrivere sotto ogni
bandiera, cioè in ogni Potesteria, più huomini si poteva, perchè, come
dixe messer Hercole in uno suo scripto, questo ordine vi ha ad servire
sempre in reputatione, et qualche volta in fatto; nè può servirvi in
reputatione poco numero di huomini; nè _etiam_, in facto, del poco
numero di huomini, quando pure bisognassi, si può trarre lo assai,
ma sì bene dello assai el poco. Nè impedisce cosa alcuna el tenere
ordinati ne' paesi assai huomini, non li obbligando ad fare più che
12 o 16 monstre lo anno, et dando loro libera licentia d'andare dove
vogliono ad fare e' facti loro. Et però el tenerne ordinati assai è
più prudentia, con animo di non havere poi adoperare, nè levare da casa
chi ha honesta cagione di starvi, o chi si conoscessi inutile. Et così
alla reputatione ti giova el numero grande, al facto el numero minore e
buono; perchè sempre si potrà farne nuova scielta et meglio, havendogli
visti più volte in viso, che non li havendo visti.
Voi dunque vi trovate scripti ne' sopra scripti luoghi, et sotto 30
bandiere et undici connestaboli, più che cinquemila huomini; havetene
facto mostra in Firenze di 1200;[971] et sono procedute le cose, sendo
nuove, assai ordinatamente; ma le non possono stare più così, perchè
e' bisogna, o che la 'mpresa ruini, o che la facci disordine; perchè,
sanza dare loro capo et guida, non si può reggiere contro alli inimici
che la ha. El capo che bisogna dare loro, è fare una leggie che ne
dispongha, et uno Magistrato che l'observi; et in questa leggie bisogna
provvedere ad questo, che li scripti stieno bene ordinati, che non
possino nuocere, et che si remunerino. Ad tenerli ordinati, bisogna
che questo magistrato habbi autorità di punirli, et facultà da farlo,
et che la leggie lo necessiti ad fare tucto quello che è in substantia
della cosa, et che, stralasciandola, le facessi danno; et però bisogna
costringerlo ad tenerne armati un numero, almeno ad tenere le bandiere
et e' connestaboli, ad provvedere all'armi, ad far fare loro le mostre
et vicitarli, ad rivederne ogni anno cento, et cancellare in certi
dì et in certo tempo, et rimetterli, ad mescolarvi qualche cosa di
religione per farli più ubbidienti. Quanto ad ordinare che non possino
nuocere, si ha ad considerare che possono nuocere in dua modi: o fra
loro, o contro alla Città. Se fra loro, possono ferirsi l'uno l'altro
particularmente, o fare ragunate per fare male, come soglono. Nel primo
caso si vuole duplicare loro la pena, et maxime quelli che ferissino
in su le mostre; ma ferendo altrove, si potrebbe observare le leggie
vechie. Quando e' facessino ragunate in comuni, bisognerebbe fare
ogni viva et grande demostrazione contro ad chi ne fussi capo, et
uno exemplo basta uno pezo nella memoria delli huomini. Contro alla
Città costoro possono fare male in questi modi: o con ribellarsi et
adherirsi con uno forestiero, o essere male adoperati da uno magistrato
o da una persona privata. Quanto ad lo adherirsi ad uno forestiero,
li huomini ordinati nelli luoghi sopraddecti non lo possono fare,
et non se ne debbe dubitare. Quanto allo essere male operati da uno
magistrato, è necessario ordinare le cose in modo che conoschino più
superiori. Et considerando in che articulo loro hanno ad riconoscere
el superiore, mi pare che li habbino ad riconoscere chi li tenga ad
casa ordinati, chi li comandi nella guerra, et chi li remuneri. Et
perchè e' sarebbe periculoso che riconoscessino tucte queste autorità
in uno solo superiore, sarebbe bene che questo Magistrato nuovo li
tenessi ordinati ad casa; e' Dieci dipoi li comandassino nella guerra;
et e' Signori, Collegi, Dieci et nuovo Magistrato li premiassi e
remunerassi: et così verrebbono sempre ad havere in confuso el loro
superiore, et riconoscere un pubblico et non un privato. Et perchè una
moltitudine sanza capo non fecie mai male, o, se pure lo fa, è facile
ad reprimerla, bisogna havere advertenza alli capi ad chi si dànno le
bandiere in governo continuamente, che non piglino più autorità con
loro si conviene; la quale possono pigliare in più modi, o per stare
continuamente al governo di quelle, o per havere con loro interesse.
Et però bisogna provedere, che nessuno natìo delli luoghi dove è una
bandiera, o che vi habbi casa o possessione, la possa governare; ma
si tolga gente di Casentino per il Mugiello, et per Casentino gente
del Mugiello. Et perchè l'autorità con el tempo si piglia, è bene fare
ogni anno le permute de' connestaboli, et dare loro nuovi governi, et
dare loro divieto qualche anno da quelli governi primi; et quando tutte
queste cose sieno bene ordinate et meglio observate, non è da dubitare.
Quanto al premiarli, non è necessario ora pensarci; ma basterebbe solo
darne autorità, come di sopra si dice, et dipoi venire a' premi di mano
in mano, secondo e' meriti loro.
Questo ordine bene ordinato nel contado, de necessità conviene
che entri ad poco ad poco nella Città, et sarà facilissima cosa ad
introdurlo. Et vi advedrete anchora a' vostri dì, che differentia
è havere de' vostri cittadini soldati per electione et non per
corruptione, come havete al presente; perchè se alcuno non ha voluto
ubbidire al padre, allevatosi su per li bordelli, diverrà soldato;
ma uscendo dalle squole honeste et dalle buone educationi, potranno
honorare sè et la patria loro; et il tucto sta nel cominciare addare
reputatione ad questo exercito, il che conviene si faccia di necessità,
fermando bene questi ordini nel contado, et che sono cominciati.[972]