DOCUMENTO XXXIX.[970]

(Pag. 506-507)

_Relazione del Machiavelli sulla istituzione della nuova

Milizia._

Voi mi havete richiesto che io vi scriva el fondamento di questa

Ordinanza, e dove la si truovi: farollo; et ad maggiore vostra

cognitione, mi farò un poco da alto, et voi harete patienza ad

leggierla.

Io lascierò stare indreto el disputare se li era bene o no ordinare lo

Stato vostro alle armi; perchè ognuno sa che chi dice Imperio, Regno,

Principato, Repubblica; chi dice huomini che comandono, cominciandosi

dal primo grado et descendendo infino al padrone d'uno brigantino, dice

iustitia et armi. Voi della iustitia ne havete non molta, et dell'armi

non punto; et el modo ad rihavere l'uno et l'altro è solo ordinarsi

all'armi per deliberatione publica, et con buono ordine, et mantenerlo.

Nè v'ingannino cento cotanti anni che voi sete vissuti altrimenti et

mantenutivi; perchè se voi considerrete bene questi tempi et quelli,

vedrete essere impossibile potere preservare la vostra libertà in quel

medesimo modo. Ma perchè questa è materia chiara, et quando pure la si

havessi addisputare, bisognerebbe entrare per altra via, la lascierò

stare indreto. Et presupponendo che la sententia sia data, et che

sia bene armarsi, volendo ordinare lo Stato di Firenze alle armi, era

necessario examinare come questa militia si avessi ad introdurre. Et

considerando lo Stato vostro, si truova diviso in Città, contado et

distrecto; sì che bisognava cominciare questa militia in uno di questi

luoghi, o in dua, o in tutti ad tre ad un tracto. Et perchè le cose

grandi hanno bisogno d'essere menate adagio, non si poteva in nessuno

modo, nè in dua, nè in tucti ad tre e' sopraddecti luoghi, sanza

confusione et sanza pericolo, introdurla: bisognava pertanto eleggierne

uno. Nè piacque di tòrre la Città, perchè chi considera uno exercito,

ad dividerlo grossamente, lo truova composto di huomini che comandano

et che ubbidiscono, et di huomini che militano ad piè et che militano

ad cavallo; et havendo ad introdurre forma di exercito in una provincia

inconsueta all'armi, bisognava, come tutte l'altre discipline,

cominciarsi da la parte più facile; et sanza dubbio egli è più facile

introdurre militia ad piè che ad cavallo, et è più facile imparare ad

ubbidire che ad comandare. Et perchè la vostra Città et voi havete ad

essere quelli che militiate ad cavallo et comandiate, non si poteva

cominciare da voi, per essere questa parte più difficile; ma bisognava

cominciare da chi ha ad ubbidire et militare ad piè, et questo è el

contado vostro. Nè parse pigliare el distrecto, anchora che in quello

si possa introdurre militia ad piè, perchè non sarebbe suto securo

partito per la Città vostra, maxime in quelli luoghi del distrecto dove

sieno nidi grossi, dove una provincia possa far testa; perchè li humori

di Toschana sono tali, che come uno conoscessi potere vivere sopra

di sè, non vorrebbe più padrone, trovandosi maxime lui armato, et il

padrone disarmato: et però questo distrecto bisogna, o non l'ordinare

mai all'armi, o indugiarsi ad hora che l'armi del contado vostro

habbino preso piè, et sieno stimate. Quelli luoghi distrectuali che

sono da non li armare, sono dove sono nidi grossi, come Arezo, Borgo

ad San Sipolcro, Cortona, Volterra, Pistoia, Colle, Sangimigniano:

li altri dove sono più castella simili, come la Romagna, Lunigiana,

etc., non importono molto, perchè non riconoscono altro padrone che

Firenze, nè hanno particulare superiore, come interviene nel contado

vostro; perchè el Casentino, Valdarno di sotto et di sopra, Mugiello,

etc., ancora che sieno pieni di uomini, _tamen_ non hanno dove fare

testa, se non ad Firenze; nè più castella possono convenire ad fare una

impresa. Et però si è cominciata questa Ordinanza nel contado, dove,

volendola ordinare, bisognava darle ordine et modo, cioè segni sotto

chi e' militassino, armi con che si havessino ad armare; terminare

chi havessi ad militare sotto ciascuno segno, et dare loro capi che li

exercitassino.

Quanto alle armi, quelle che sono date loro sono note. Quanto a'

segni, è parso che le siano bandiere tucte con un segno medesimo del

Lione, ad ciò che tucti li huomini vostri sieno affectionati di una

medesima cosa, et non habbino altro per obiecto che 'l segno publico,

et per questo ne diventino partigiani: sonsi distinti e' capi ad

ciò che ciascuno riconosca la sua: sonsi numerate, perchè la Città

ne possa tener conto, et comandarle più facilmente. Era necessario

dare ad queste bandiere termine di paese; et ad questo bisognava,

o terminare el paese vostro di nuovo, o pigliare de' termini suoi

antiqui; et perchè e' si truova diviso in Capitaneati, Vicariati,

Potesterie, Comuni et Populi, parve, volendo andare con uno di questi

ordini, da terminare queste bandiere con le Potesterie, sendo li

altri termini o troppi larghi, o troppi strecti. Et però si è dato ad

ogni Potesteria una bandiera; et ad dua, tre, 4, et cinque bandiere

si è dato uno conestabole che li struischa, secondo la commodità del

ragunarli, et secondo la moltitudine delli uomini descripti sotto tali

bandiere; tanto che trenta bandiere che voi havete, sono in governo

d'undici connestaboli; et li luoghi dove le sono messe, sono Mugiello,

Firenzuola, Casentino, Valdarno di sopra et di sotto, Pescia et

Lunigiana. Pareva bene, anchora non si sia facto, scrivere sotto ogni

bandiera, cioè in ogni Potesteria, più huomini si poteva, perchè, come

dixe messer Hercole in uno suo scripto, questo ordine vi ha ad servire

sempre in reputatione, et qualche volta in fatto; nè può servirvi in

reputatione poco numero di huomini; nè _etiam_, in facto, del poco

numero di huomini, quando pure bisognassi, si può trarre lo assai,

ma sì bene dello assai el poco. Nè impedisce cosa alcuna el tenere

ordinati ne' paesi assai huomini, non li obbligando ad fare più che

12 o 16 monstre lo anno, et dando loro libera licentia d'andare dove

vogliono ad fare e' facti loro. Et però el tenerne ordinati assai è

più prudentia, con animo di non havere poi adoperare, nè levare da casa

chi ha honesta cagione di starvi, o chi si conoscessi inutile. Et così

alla reputatione ti giova el numero grande, al facto el numero minore e

buono; perchè sempre si potrà farne nuova scielta et meglio, havendogli

visti più volte in viso, che non li havendo visti.

Voi dunque vi trovate scripti ne' sopra scripti luoghi, et sotto 30

bandiere et undici connestaboli, più che cinquemila huomini; havetene

facto mostra in Firenze di 1200;[971] et sono procedute le cose, sendo

nuove, assai ordinatamente; ma le non possono stare più così, perchè

e' bisogna, o che la 'mpresa ruini, o che la facci disordine; perchè,

sanza dare loro capo et guida, non si può reggiere contro alli inimici

che la ha. El capo che bisogna dare loro, è fare una leggie che ne

dispongha, et uno Magistrato che l'observi; et in questa leggie bisogna

provvedere ad questo, che li scripti stieno bene ordinati, che non

possino nuocere, et che si remunerino. Ad tenerli ordinati, bisogna

che questo magistrato habbi autorità di punirli, et facultà da farlo,

et che la leggie lo necessiti ad fare tucto quello che è in substantia

della cosa, et che, stralasciandola, le facessi danno; et però bisogna

costringerlo ad tenerne armati un numero, almeno ad tenere le bandiere

et e' connestaboli, ad provvedere all'armi, ad far fare loro le mostre

et vicitarli, ad rivederne ogni anno cento, et cancellare in certi

dì et in certo tempo, et rimetterli, ad mescolarvi qualche cosa di

religione per farli più ubbidienti. Quanto ad ordinare che non possino

nuocere, si ha ad considerare che possono nuocere in dua modi: o fra

loro, o contro alla Città. Se fra loro, possono ferirsi l'uno l'altro

particularmente, o fare ragunate per fare male, come soglono. Nel primo

caso si vuole duplicare loro la pena, et maxime quelli che ferissino

in su le mostre; ma ferendo altrove, si potrebbe observare le leggie

vechie. Quando e' facessino ragunate in comuni, bisognerebbe fare

ogni viva et grande demostrazione contro ad chi ne fussi capo, et

uno exemplo basta uno pezo nella memoria delli huomini. Contro alla

Città costoro possono fare male in questi modi: o con ribellarsi et

adherirsi con uno forestiero, o essere male adoperati da uno magistrato

o da una persona privata. Quanto ad lo adherirsi ad uno forestiero,

li huomini ordinati nelli luoghi sopraddecti non lo possono fare,

et non se ne debbe dubitare. Quanto allo essere male operati da uno

magistrato, è necessario ordinare le cose in modo che conoschino più

superiori. Et considerando in che articulo loro hanno ad riconoscere

el superiore, mi pare che li habbino ad riconoscere chi li tenga ad

casa ordinati, chi li comandi nella guerra, et chi li remuneri. Et

perchè e' sarebbe periculoso che riconoscessino tucte queste autorità

in uno solo superiore, sarebbe bene che questo Magistrato nuovo li

tenessi ordinati ad casa; e' Dieci dipoi li comandassino nella guerra;

et e' Signori, Collegi, Dieci et nuovo Magistrato li premiassi e

remunerassi: et così verrebbono sempre ad havere in confuso el loro

superiore, et riconoscere un pubblico et non un privato. Et perchè una

moltitudine sanza capo non fecie mai male, o, se pure lo fa, è facile

ad reprimerla, bisogna havere advertenza alli capi ad chi si dànno le

bandiere in governo continuamente, che non piglino più autorità con

loro si conviene; la quale possono pigliare in più modi, o per stare

continuamente al governo di quelle, o per havere con loro interesse.

Et però bisogna provedere, che nessuno natìo delli luoghi dove è una

bandiera, o che vi habbi casa o possessione, la possa governare; ma

si tolga gente di Casentino per il Mugiello, et per Casentino gente

del Mugiello. Et perchè l'autorità con el tempo si piglia, è bene fare

ogni anno le permute de' connestaboli, et dare loro nuovi governi, et

dare loro divieto qualche anno da quelli governi primi; et quando tutte

queste cose sieno bene ordinate et meglio observate, non è da dubitare.

Quanto al premiarli, non è necessario ora pensarci; ma basterebbe solo

darne autorità, come di sopra si dice, et dipoi venire a' premi di mano

in mano, secondo e' meriti loro.

Questo ordine bene ordinato nel contado, de necessità conviene

che entri ad poco ad poco nella Città, et sarà facilissima cosa ad

introdurlo. Et vi advedrete anchora a' vostri dì, che differentia

è havere de' vostri cittadini soldati per electione et non per

corruptione, come havete al presente; perchè se alcuno non ha voluto

ubbidire al padre, allevatosi su per li bordelli, diverrà soldato;

ma uscendo dalle squole honeste et dalle buone educationi, potranno

honorare sè et la patria loro; et il tucto sta nel cominciare addare

reputatione ad questo exercito, il che conviene si faccia di necessità,

fermando bene questi ordini nel contado, et che sono cominciati.[972]

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 106 / 116 题