DOCUMENTO XXVI.

(Pag. 463)

_Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli_. 4 dicembre

1503_.[934]

Compare honorando. Questa mattina ho ricevuto dua vostre de' 29 et

30, et mi maraviglio non habbiate ricevuto mie lettere da' 21 in qua,

che pure vi ho scripto dua o tre volte, et ultimamente per le mani di

Bolognino, quale venne in costà con danari del Re; la quale mi sarà

caro intendere habbiate ricevuto, perchè per vostro amore ne desidero

risposta, ad ciò si mitigassi il signor Agnolo Tucci, il quale, come

per quella harete visto, era alterato gravissimamente contro di voi,

per non li havere mai resposto, che dice havervene facto scrivere dal

Gonfaloniere et da quanti Cancellieri è in questo Palazo. Scripsivi

qualcuna delle parole che, in presentia di tutti Signori, haveva

usato contro di voi, che invero «furono di mala natura;» et tutti

gli altri Signori «stettano ad udire, che chi per una passione et

chi per un'altra, non si hebbono per male. Et alla tornata vostra vi

raguaglierò di cose che non le iudico da scrivere. Bastivi che ci è di

maligni cervelli, et a chi dispiace scriviate bene di Volterra, et a

chi un'altra cosa; et così altri con poco suo grado si affatica, et con

mettervi del suo.»

Se voi fusti stato presente alla resposta, haresti iudicato vi amo

più che me medesimo. Non mi sforzerò già di persuadervelo altrimenti,

perchè un dì harete tanti riscontri di questo che lo crederrete, et

forse userete verso di me altri termini non havete facto fino qui. Et

dove io possa farvi honore, o di parole o di facti, sanza respecto la

do per il mezo. Nè sono per mutarmi mai di questo animo, anchorachè

poco vi possa fare. Chi vi scrive che troviate altro exercitio non vi

vuole bene, perchè io non veggo altro pericolo ne' casi nostri che il

consueto. Il Vespuccio una volta ha carpito il tordo, che buon pro

li facci, et anche a noi altri se ci riuscirà. Credo habbiate speso

assai, et spendiate anchora: non so già come qui habbiate ad esserne

satisfacto. Una volta li ambasciatori verranno, fra 4 o 5 dì, et voi

harete subito licentia. Et io non so per anchora niente di venire,[935]

nè qui si pensa a questo. Verranno honorevolissimamente ad ordine, et

maxime il Girolamo et Matheo Strozzi, che si fanno vesti et altre cose

sumptuosissime; et credo hareno honore....

«Intendo che il Gonfaloniere pensa mandarvi con Roano verso Alamagnia,

per essere là a questo loro Parlamento.» Se fa per voi, _bene quidem_;

se no, ordinate li defensivi. «Ma questo sia secreto, chè mi faresti

danno assai.»

La Marietta non ha possuto fin qui scrivere, per essere in parto; credo

lo farà per lo advenire. Et pure hieri vi andò la Lessandra, et per Dio

non è possibile farla acquiescere che stia in pace.

Duolmi delli affanni vostri, et a Lodovico Morelli farò l'ambasciata.

Sarà in una poliza in questa, quello desideri[936] per il fratello,

quello de' Tucci; et dice che, spendendo, vi rimborserà. Pregovi ne

riscriviate una sola parola. _Bene valete_.

Florentiae, die 4 decembris MDiij.

_Frater_ BL.

Nicolò vostro dice non vi scrive per non vi dare noia, che ha

raguagliato Totto vostro; et li casi sua non vi ricorda.

_Nicolao Maclavello, mandatario [et]_

_Secretario fiorentino, tanquam fratri_

_honorando._

_Romae_.

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I · 第 93 / 116 题