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_Lettera di Biagio Buonaccorsi al Machiavelli_. 4 dicembre
1503_.[934]
Compare honorando. Questa mattina ho ricevuto dua vostre de' 29 et
30, et mi maraviglio non habbiate ricevuto mie lettere da' 21 in qua,
che pure vi ho scripto dua o tre volte, et ultimamente per le mani di
Bolognino, quale venne in costà con danari del Re; la quale mi sarà
caro intendere habbiate ricevuto, perchè per vostro amore ne desidero
risposta, ad ciò si mitigassi il signor Agnolo Tucci, il quale, come
per quella harete visto, era alterato gravissimamente contro di voi,
per non li havere mai resposto, che dice havervene facto scrivere dal
Gonfaloniere et da quanti Cancellieri è in questo Palazo. Scripsivi
qualcuna delle parole che, in presentia di tutti Signori, haveva
usato contro di voi, che invero «furono di mala natura;» et tutti
gli altri Signori «stettano ad udire, che chi per una passione et
chi per un'altra, non si hebbono per male. Et alla tornata vostra vi
raguaglierò di cose che non le iudico da scrivere. Bastivi che ci è di
maligni cervelli, et a chi dispiace scriviate bene di Volterra, et a
chi un'altra cosa; et così altri con poco suo grado si affatica, et con
mettervi del suo.»
Se voi fusti stato presente alla resposta, haresti iudicato vi amo
più che me medesimo. Non mi sforzerò già di persuadervelo altrimenti,
perchè un dì harete tanti riscontri di questo che lo crederrete, et
forse userete verso di me altri termini non havete facto fino qui. Et
dove io possa farvi honore, o di parole o di facti, sanza respecto la
do per il mezo. Nè sono per mutarmi mai di questo animo, anchorachè
poco vi possa fare. Chi vi scrive che troviate altro exercitio non vi
vuole bene, perchè io non veggo altro pericolo ne' casi nostri che il
consueto. Il Vespuccio una volta ha carpito il tordo, che buon pro
li facci, et anche a noi altri se ci riuscirà. Credo habbiate speso
assai, et spendiate anchora: non so già come qui habbiate ad esserne
satisfacto. Una volta li ambasciatori verranno, fra 4 o 5 dì, et voi
harete subito licentia. Et io non so per anchora niente di venire,[935]
nè qui si pensa a questo. Verranno honorevolissimamente ad ordine, et
maxime il Girolamo et Matheo Strozzi, che si fanno vesti et altre cose
sumptuosissime; et credo hareno honore....
«Intendo che il Gonfaloniere pensa mandarvi con Roano verso Alamagnia,
per essere là a questo loro Parlamento.» Se fa per voi, _bene quidem_;
se no, ordinate li defensivi. «Ma questo sia secreto, chè mi faresti
danno assai.»
La Marietta non ha possuto fin qui scrivere, per essere in parto; credo
lo farà per lo advenire. Et pure hieri vi andò la Lessandra, et per Dio
non è possibile farla acquiescere che stia in pace.
Duolmi delli affanni vostri, et a Lodovico Morelli farò l'ambasciata.
Sarà in una poliza in questa, quello desideri[936] per il fratello,
quello de' Tucci; et dice che, spendendo, vi rimborserà. Pregovi ne
riscriviate una sola parola. _Bene valete_.
Florentiae, die 4 decembris MDiij.
_Frater_ BL.
Nicolò vostro dice non vi scrive per non vi dare noia, che ha
raguagliato Totto vostro; et li casi sua non vi ricorda.
_Nicolao Maclavello, mandatario [et]_
_Secretario fiorentino, tanquam fratri_
_honorando._
_Romae_.