V.

Il professor Rauchen era rimasto un’altra volta pensoso. Ma egli non

fece più una lezione. Solamente, tra il formaggio e le frutte, chinando

la testa verso di me, mi disse all’orecchio:

— Lo credete onesto?

— Eh, — risposi, — lo vedremo al conto.

— Dico..... incapace di dire una cosa per un’altra.

— Crediamolo pure. Ma perchè questa domanda?

— Perchè, — rispose il dotto uomo, — se non ci avesse detto di essere

stato bocciato alla licenza liceale nella prova di matematica, ci

sarebbe da credere che fosse stato bocciato per la interpretazione

Dantesca.

— _Folk-lore_, caro ed illustre signor Rauchen, — gli risposi, —

_Folk-lore_ e nient’altro. Forse quel suo amico d’Eidelberg, di cui non

ricordo più il nome, ne sarebbe soddisfatto. Lasci che il popolo rida;

ordinariamente è indizio di buon umore. Il torto, veda, è dei popoli

come degli individui che non sanno ridere. E noi siamo d’una gente che

ha dato alla patria letteratura un gran poeta. Gabriello Chiabrera. Il

quale rideva volentieri, specialmente a tavola; e quando gli capitava

qualche contrarietà, soleva dire a mo’ di commento: «non per questo

tralascerò di ber fresco». Ma senta, professore; vuol che domandiamo

qualche altra cosa al Rettorica? È un uomo che la sa lunga.

— Fate pure, mio caro amico; — mormorò rassegnato l’archeologo.

— Ebbene, o Rettorica, — diss’io, alzando la voce, — come spieghereste

voi l’epigrafe trovata nella chiesetta dei Santi Nazario e Celso?:

«locus Deis Manibus consacratus»?

— Mi par latino chiarissimo; — rispose l’oste letterato. — Il luogo

era consacrato «Deis Manibus» perchè i «Deis Pedibus» ci si sarebbero

trovati maluccio, e bisognava badar bene dove si mettessero; specie

negli ultimi tempi, che il luogo restò in abbandono.

— Rettorica! Vi paion discorsi?...

— Eh sì; che cosa credono ch’io volessi dire? Luogo abbandonato;

pavimento distrutto; una buca tanto fatta, donde c’era pericolo di

scivolare alla spiaggia. Diciamo anzi che ci fosse da raccomandarsi

«Manibus et Pedibus».

— Ah, — si gridò, respirando.

Hoa-tsien-ki.

Sorrisi di gioventù · 第 11 / 22 题