— Vi danno diciassette soldi al giorno, è vero? Che potete fare, con

diciassette soldi? Cercare l'elemosina, è vero? — e la tenerezza triste,

metteva quasi delle lacrime nella voce della signora.

— No, — mormorò, subito, la vecchia. — Io non cerco l'elemosina.

— E perchè? — chiese candidamente la giovane.

— Perchè mi vergogno.

— Ah! — esclamò l'altra. — Qualcuno vi aiuta, allora?

— No, Eccellenza; nessuno mi aiuta.

— Nessuno? Nessuno?

— Dicono che ho la pensione dal Governo: e nessuno mi aiuta.

— Oh, povera donna! Voi, forse, eravate una signora?

La vecchia donna crollò il capo, come se si trattasse di una cosa assai

lontana:

— Sì.... sì.... ero una signora.

— E come vi chiamate? Come vi chiamate? — soggiunse la bella giovane,

con una grande dolcezza.

— Io mi chiamo Luisa Bevilacqua.

Un silenzio.

— Mangiate la vostra carne, — disse la giovane.

Con mani tremolanti, la vecchia afferrò il coltello e la forchetta e si

diede a tagliare la sua carne: la giovane la guardava, commossa, con

l'interesse vano e inane che si prova innanzi a un caso straziante e

sorprendente, ma a cui nulla si può fare. Poi, una novella curiosità la

punse, mentre la vecchia sminuzzava il suo pezzo di carne.

— Ditemi: non avevate un altro nome, in convento?

L'altra si fermò dal tagliare e stette pensosa.

— Non portavate un altro nome? Un nome di religione?

La vecchia taceva. Non, forse, il viso si era cosparso del pallor

plumbeo delle creature vecchissime?

— Ve lo siete dimenticato, forse, il vostro nome di religione, dopo

tanti anni?

Ella non rispondeva, a occhi bassi, immobile.

— Possibile? Possibile che abbiate scordato il vostro nome di religione?

La bocca della vecchia, infine, si schiuse, a stento e disse:

— Mi chiamavo.... mi chiamavo suor Giovanna della Croce....

E col suo antico nome, uscito quasi per forza dalle sue labbra, dagli

occhi velati della vecchiaia, sul volto consunto, due lacrime lente

scesero, caddero nel piatto della carne. Col capo sul petto, invece di

mangiare, la vecchia lasciava scorrere le più amare lacrime della sua

vita, col suo nome.

FINE.

DELLA MEDESIMA AUTRICE

(edizioni Treves).

_Il ventre di Napoli_ (1883). 3.ª edizione. L. 1 —

_Il romanzo d'una fanciulla_. 3.ª edizione. » 2 —

_L'Italia a Bologna_. Con 15 incisioni » 2 —

_All'erta, sentinella!_ 3.ª edizione » 4 —

_Il paese di cuccagna_, romanzo. 2.ª ediz. » 3 50

_Gli amanti_. 2.ª edizione » 4 —

_Le amanti_. 2.ª edizione » 4 —

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo

senza annotazione minimi errori tipografici.

End of Project Gutenberg's Suor Giovanna della Croce, by Matilde Serao

Suor Giovanna della Croce: romanzo · 第 12 / 12 段