«Ritornando a casa aveva tremato al pensiero d'incontrarmi con mio
marito. Egli era uscito. Atroce ironia della fortuna! senza di ciò
io non sarei riuscita a mascherare il mio rossore, non avrei saputo
aggiungere al tradimento l'inganno.
Rividi le mie stanze, e m'aggirai per esse smaniando; voleva fuggirmi,
sottrarmi alla mia coscienza, liberarmi dalla vergogna che mi camminava
a fianco come un compagno di catena.
Mio marito rientrò; mi guardò, mi sorrise, mi baciò in volto. Io
guardai la sua faccia serena, gli sorrisi e gli restituii il bacio....
Il rimorso mi cercava il cuore come una mano spietata.»