Quel nome ridestava in un punto solo tutte le passate torture di
Silvio. Egli rivide la faccia trista e il contegno arrogante di
quell'uomo odiato. Mille pensieri assalirono la sua mente abbattuta,
come orda inviperita che infierisce sul caduto.
Quel Salvani era dunque stato un amante? Carlotta era dunque colpevole?
Quale altro significato attribuire a quel nome pronunciato da Carlotta,
se non quello d'una confessione? E perchè una confessione? La credeva
essa indispensabile? E come mai aveva potuto immaginare che dovesse
bastare il solo nome del Salvani a tale effetto? Conosceva essa adunque
i sospetti che egli aveva nutrito un tempo?...
A poco a poco la sua mente afferrò il filo di questo labirinto d'idee.
Volse l'occhio verso Carlotta, e la vide immobile, abbattuta, colla
faccia sempre nascosta fra le mani; il suo petto era agitato come
un piccolo mare, immenso mare di amore e di voluttà.... Una lagrima
spuntava fra le sue rosee dita, e scorreva lentamente lungo il braccio.
Silvio sentì nel seno un artiglio spietato che gli stringeva il cuore;
i suoi occhi anch'essi versavano delle lagrime; e perchè non le avrebbe
egli mescolate, queste dolci lagrime della pietà e dell'amore, con
quelle purificatrici del rimorso?
Allora una nuova idea balenò nella sua mente. Se questo appunto, questo
solo, fosse stato il motivo dell'ostinato rifiuto di Carlotta? Ciò era
naturale; pensandoci meglio, non poteva essere altrimenti. Carlotta
aveva dubitato di lui, aveva stimato che l'amore che le veniva offerto
era uno di quegli amori volgari che, nati di desiderio, hanno tutta
la prepotenza della passione, ma non la forza dell'affetto, e se sanno
affrontare lo stesso pericolo della vita, s'impauriscono però al solo
pensiero del ridicolo e della maldicenza. Ora, interrogando il suo
cuore, Silvio lo sentiva più saldo che non avesse creduto, e disse a
sè stesso che i pregiudizi sociali non avrebbero avuto virtù di farlo
piegare un solo istante dai suoi propositi.
Chi sa?... Forse Carlotta lo amava in segreto, forse... Buon Dio! come
è meravigliosamente intessuta la tela bizzarra delle umane illusioni!
Silvio immaginò la riconoscenza affettuosa di Carlotta, la sua pace
domestica, la solitudine. Guardò un'altra volta al suo fianco... un
angelo, l'angelo del pentimento!
Oh! sì; Dio è grande e misericordioso!
Se una colpa s'imprime sulla riputazione d'una donna, il pentimento
deve lavare ogni macchia; infine essa confessava... l'onore del
_marito_ era salvo...