L'ABATE.--È un soggetto da farsa.
LA CONTESSINA.--Ma intanto lei ci piange, poverina.
LA MARCHESA.--Sentiamo: che cosa è successo?
L'ABATE E LA CONTESSINA.--Dovete sapere che il barone....
L'ABATE.--_Pardon_, narri lei, contessina.
LA CONTESSINA.--Si figuri! lei piuttosto. Conoscerà le cose con più
precisione di me.
L'ABATE.--Dica lei, dica lei, parla tanto bene.
LA CONTESSINA.--Ma via, andiamo!
L'ABATE.--Ubbidisco. Il barone dunque non è mai stato un modello di
fedeltà. Eppure si circondava di mille precauzioni. La baronessa era
felice perchè non sapeva niente. In questi casi l'apparenza fa lo
stesso effetto della realtà. Fra le principali precauzioni del barone
c'era questa: egli pregava le donnine da lui corteggiate di non
scrivergli mai, se non in caso d'assoluta necessità, in ogni modo di
firmare sempre con un nome maschile. L'altra sera un fattorino porta
una lettera al palazzo. Il barone era fuori, la lettera casca in mano
alla baronessa. La busta la insospettisce. Capite? Le solite zampine
di mosca. Questo non può essere che un carattere di donna, dice tra
sè.... Lacera la busta e apre la lettera. Ecco che cosa legge:
_--Caro amico--Iersera non siete venuto! mostro! dalla
rabbia ho rotto gli orecchini che mi avevi regalato. Pensa a
provvedermene d'un altro paio. E pensa pure che c'è da
pagare il conto del modisto. Se non vieni, guai. Il tuo
affezionatissimo amico...._
_Margherito._
Ama il prossimo tuo.
Piazza dell'Indipendenza, nel comune di Pignattelli-a-mare, con
sottoprefettura e liceo.--A destra: il _Caffè nazionale_, con quattro
tavolini fuori, sei dentro; bicchieri d'acqua fresca; cameriere col
cimurro.--A sinistra: la _Farmacia Nottolini_, centro attivo delle
migliori intelligenze della comunità. Segue la tabella:
SAVERIO NOTTOLINI: farmacista, nano misterioso, calvo, panciuto,
sempre nascosto dietro gli occhiali, sempre avvolto in una specie di
toga nera, il cui tessuto è fortemente saturo di tutte le droghe di
farmacia, con deposito speciale di pomate e d'unguenti sopra la manica
sinistra.
TOMASO PITTAFORMI: laureato in medicina, chirurgia, _briscola_ e
_scopa_, calzoni gialli, soprabito nero, coscienza analoga, cravatta
azzurra, occhiali verdognoli, naso violaceo; gesto vibrato, secco;
parola umida, per ortografia di sputi, a getto circolare e continuo.
GREGORIO SALISCENDI: forma sferoidale, mani pelose, bocca postale,
vestito anteriore all'alba del risorgimento nazionale, camicia
ebdomadaria, cappello a cencio, sorriso perpetuo con leggera tinta
d'ironia e di tabacco: tutt'insieme un grosso proprietario di calli
barometrici e di latifondi seminativi liberi d'ipoteca.
OTTAVIO MENANDREI: giovane giureconsulto, giovane giocatore di
_carolina_, giovane giornalista, giovane candidato a qualche cosa,
giovane conquistatore, giovane debitore, giovane di nessuna speranza,
di poca fede, di molta vanità.
TEOBALDO BAGHER DEI NOBILI LEONNIS: capitano in ritiro, perpetuamente
afflitto da discordie intestine, complicate da ipocondria e da gotta
ereditaria; del resto, vasta erudizione, concentrata in una pipa
puzzolente e nera, cui sono annesse tradizioni fantastiche d'imprese
immaginarie.
NOTTOLINI sta dietro il banco, manipolando abilmente un purgante
destinato all'assessore anziano del comune.
MENANDREI fa, sull'uscio, il colosso di Rodi, con le mani sui fianchi
e la ciambella infissa nell'occhio destro.
PITTAFORMI, rannicchiato in un cantone, sopra un vecchio seggiolone di
cuoio, s'incretinisce sulla terza pagina dell'_Avvenire di
Pignattelli_.
SALISCENDI si dondola sopra uno sgabellotto, asciugandosi il sudore e
pronunciando monosillabi privi di senso comune. TEOBALDO BAGHER DEI
NOBILI LEONNIS giocherella col bastone, ponendo a repentaglio un
infame Ippocrate di gesso, che forma l'orgoglio della dinastia
Nottolini.
MENANDREI.--Ah! eccola qui: sempre alla stessa ora (_guardando
l'orologio_) come? le undici e sei minuti? il mio orologio va male;
devono essere le undici: ella esce sempre all'ora precisa, oh! questa
regolarità è indizio di una vita molto irregolare.
TEOBALDO BAGHER (_avvicinandosi all'avvocato_).--Che cos'hai visto?
MENANDREI.--La moglie del comandante dei pompieri. Bel pezzo di
donnina! tutt'i giorni.... tutt'i giorni alle undici precise esce di
casa. Gatta ci cova.
BAGHER.--Mi pare impossibile! Sono ancora nella luna di miele.
MENANDREI.--L'ultimo quarto, mio caro, una luna con due corna. Io non
so nulla, veh! per conto mio, è la più onesta donna del mondo, ma
perchè questa uscita solitaria a ora fissa?
NOTTOLINI (_agitando il purgante_).--Glielo ha ordinato il medico:
esercizio ginnastico.
SALISCENDI.--Ha fatto senso anche a me; benchè io non m'impicci per
niente nei fatti degli altri. Mia moglie, ch'è amica sua, un giorno le
ha detto: _Come va?_ e lei: _ah! quanto sono felice, ci vogliamo tutti
e due un bene dell'anima_. Dice mia moglie: _pure te ne vai spesso a
passeggio senza di lui_. E lei: _Povero Nenuccio mio! ha tanto da
fare.... e poi lo voglio abituare a vedermi escir sola.... non si sa
mai_. Capite? lo vuole abituare.
MENANDREI.--Ho paura che lo abbia già abituato; me ne voglio
sincerare.... Aspettate: io sono destro, peggio di un poliziotto;
adesso le tengo dietro, e poi verrò a informarvi di tutto quanto.
Vogliamo ridere assai.
(_Menandrei esce a passi lenti, e fermandosi un poco davanti a tutte
le botteghe._)
SALISCENDI.--Che mariuolo quest'avvocato: che naso fino! ha una gran
bella intelligenza, quel ragazzo.
BAGHER (_succiando il pomo del bastone_).--Bellissima, splendida
intelligenza.
NOTTOLINI (_agitando il purgante_).--È una delle prime intelligenze
del paese.
PITTAFORMI (_solfeggiando uno sbadiglio_).--Se fosse un pochino più
serio, se ne potrebbe fare un deputato. A lui, del resto, converrebbe:
tanto qui non trova a far niente. È vero che, come avvocato, è un po'
somaro.
BAGHER (_succiando il pomo_).--Oh! molto somaro.
SALISCENDI.--Pieno di debiti.
NOTTOLINI.--Indebitatissimo. Ha chiodi da per tutto. Anzi, per questo
lato, la sua condotta è alquanto sporca.
PITTAFORMI.--Del resto, non fa che seguire le pedate del padre.
SALISCENDI.--Che ha schivato la prigione per miracolo.
BAGHER.--State zitti, chè ritorna. (_a Menandrei, che rientra_)
Ebbene?
MENANDREI.--Ella è entrata al numero 46 di via delle Cornacchie, la
casa con due uscite; ci vorrebbe adesso un altro che facesse la
guardia dal vicolo del Pozzetto.