LA MARCHESA.--Ammettiamo pure il _viceversa_. Ma io sostengo che,
nella più gran parte dei casi, l'aver denari molti da sciupare,
l'abitudine a una vita galante, di facili amori, l'ozio che produce la
noia, sono le cause principali di queste separazioni. Guardate,
invece, quali radici profonde abbia il sentimento della famiglia nella
gente che vive di lavoro.
IL COMMENDATORE.--Domando scusa: le cifre dimostrano tutto il
contrario: su 9000 domande di separazione, 4000 soltanto sono di
possidenti, moltissimi dei quali piccoli possidenti; per le altre 5000
si tratta di gente che non possiede nulla, nulla affatto. Senza
contare poi che, in questa categoria, molto spesso la domanda di
separazione è sostituita da una coltellata, oppure gli sposi vivono
separati soltanto dalla lunghezza d'un bastone.
LA CONTESSINA.--Con tutto questo, caro commendatore, sono sempre
convinta che gli uomini.... Non mi parli degli uomini!... se ne
sentono di quelle! C'è ora il caso della baronessa di N**** e una
separazione, questa volta, è necessaria.
L'ABATE.--Ah! è vero: ho sentito raccontare la faccenda. Oh! è un caso
molto curioso.
IL COMMENDATORE.--La baronessa di N****? quella bionda?... alta?...
che va sempre vestita di nero?
LA CONTESSINA.--Appunto: poveretta! è una grande amica mia: è tanto
cara!
LA MARCHESA.--Eppure, passa per noiosa.
LA CONTESSINA.--Un pochino lo è.... anzi lo è molto. Ma, Dio buono,
non è una ragione!