AUGUSTO.

La data era quella del giorno avanti.

--Sacr....

--Che ha? si sente male?

--Eh, ho.... un gran mal di testa!

--S'accomodi.

--Ma che accomodarmi! son già bello e accomodato....

E giù, senz'altro aspettare, giù a precipizio per le scale; un

_fiacre_ e via di corsa alla stazione.

Ecco Mario sul treno di Bologna: anche questa volta, naturalmente, un

treno _omnibus_, che non arrivava mai.... mai!

Dall'_omnibus_ ferroviario, lo sciagurato Ricciarelli salì su quello

dell'_Hôtel d'Italie_ e--non sapendo dominare le sue smanie--chiese

al conduttore:

--Scusate: c'è all'albergo un signore e una signora, così e così?

--Ah, lei è dunque il signor.... come si chiama?... vien da Genova,

lei?

--Sì, son io; ma quel signore e quella signora?

--Sono partiti questa mattina.

--Partiti!

--Ma hanno lasciata una lettera per lei.

Povero Mario! gli parve di sentire in sè, più che la collera, i

sintomi del colera fulminante.

L'_omnibus_ giunse all'_hôtel_ e il conduttore gridò al segretario:

--C'è qua quel signore....

Quel signore!

Il segretario accorse con una letterina, che Mario appena ebbe forza

di leggere:

--_Ma che fai? dove sei? appena giunti a Bologna, mi misi

d'accordo con l'albergatore, perchè dicesse che tu eri

andato a Firenze per ventiquattr'ore. Non abbiamo passato

che una notte a Bologna. Spirate le ventiquattr'ore,

Giacinta volle partire per Firenze. Vieni, ci troverai

alloggiati, all'_Hôtel Washington.

Ciarle e macchiette · 第 15 / 41 题