I becchini prepararono le sei casse, strettissime, di rozzo legno....

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La domenica seguente, alla solita predica dopo l'evangelo, nell'aria

fredda e grigia della fine di novembre, mentre i poveri vecchioni

stavano tutti intirizziti nei banchi dell'oratorio, mezzi sbalorditi

dalle continue morti, dai continui funerali di quella settimana, Don

Tinazza si mise a inveire tutto a un tratto, con voce tonante, contro

gl'irreligiosi, contro i miscredenti, contro il garibaldino che non

aveva voluto saperne de' suoi sermoni.

Da principio nessuno capiva.

La folla dei sordi che nulla sapeva, che nulla intendeva, si guardava

intorno sbigottita, interrogando i volti dei vicini.... Gli ebeti

sorridevano beatamente divertiti da quel gridìo, da quei gesti

concitati come quando «Gerolamo» recitava la _Francesca da Rimini_, o

l'apostolo ateo imprecava alla ingiustizia e alla ipocrisia.

Ma a poco a poco senza sapere, tutti furono vinti da un vago terrore,

da un'inquietudine tormentosa. E la vedova sconsolata piangeva, e il

suo corpo consunto tremava come tremavano le foglie secche al vento

autunnale.

Seduto presso alla porta, guardando fuori nel vuoto, con gli occhi

arsi, il marionettista invaso dalla collera stringeva i denti per non

scattare.

Nella nebbia · 第 6 / 19 题