A Ersilia Bertelli

_Bastia, 21 agosto 1856._

_Cariss.a Sig.a Ersilia_

Avrei dovuto rispondere prima alla sua lettera graditissima del 12

corrente, molto più che la materia lo meritava davvero: ma ho dovuto

procrastinare, stante che ancora io ho sofferto un disturbo intestinale

di cui non sono per ancora rimesso. Sento con infinito dispiacere, che

la salute del buon Ferdinando non migliora, e a parere mio non fu savio

repugnare al taglio dello ascesso; ma forse a questa ora lo avrà fatto

coll'opera dello Zannetti: tanto io, quanto Maria e gli altri di casa,

desideriamo avere notizie del Babbo, e le auguriamo migliori. Possa

questa speranza non rimanere delusa! In attenzione di suoi riscontri,

pregandola di dire tante cose a tutti, io mi confermo

_Suo aff.o amico_

D. GUERRAZZI

La vendetta paterna · 第 42 / 69 题