Se a lei, ed ai suoi giungono gradite le mie lettere per la benevolenza,
che mi portano, graditissime mi hanno a riuscire le sue per affetto, per
gratitudine, e per necessità, però che per gli esuli tutto quanto muove
dalla Patria assume una certa fisionomia come di religioso, e di santo.
In questi giorni la morte ha diluviato fra i miei parenti ed amici; pure
la nuova della partenza del D:o Gius: Guerrazzi ha contribuito non poco
a contristarmi: vero è però, che la sua età era matura, e la morte è la
conclusione della vita. — Bisognerebbe che la morte di un tanto uomo
fosse annunziata nei Giornali con un breve cenno biografico; ma a questa
ora ci avrete pensato, ond'io con queste parole porto frasconi a
Vallombrosa.
Non ho veduto nella sua lettera parola riguardante le figlie: perchè
questo silenzio? Fu casuale o a disegno? Se casuale, la prego a
ripararlo, se a disegno, sarei temerario se le domandassi la ragione? I
nepoti, e Maria stanno bene e le si raccomandano.
Fin qui a lei; adesso al Sor Ferdinando.
Credo benissimo a quanto ella mi dice, e la dispenso da giurarlo, ma non
ci vedo verso: pur troppo temo il serpente abbia ragione: astuto è
costui, e capacissimo a speculare il tempo pei suoi vantaggi. Io intendo
benissimo, che volere riportare tutti i bisbigli di Firenze equivarrebbe
ad ammazzare a colpi di pugnale tutti i moscerini, che si aggrappano
intorno una botte di vino andata a male, ma pure taluni per la loro
singolarità meritano essere riportati: me ne scriva dunque di
qualcheduno. Il fondo della cosa è, che ormai non si sa più dove andiamo
a cascare: ed io mi sogno una seconda santa Alleanza da Pietroburgo a
Napoli; e il Papa liquefarsi, e noi respinti nella barbarie per qualche
secolo. La confusione entra nelle faccende del mondo: nessuno fa la sua
parte, e nello scompiglio contano le baionette, e Austria, Prussia, e
Russia ne hanno molte, e appuntate. Francia non crede più a nulla; i
popoli sono sfiduciati, discordi, queruli, e ciarlieri, e codardi; tra
una bastonata e l'altra purchè possano rosicare un osso, e basta: per
ora non vedo, che male, ed ogni rimedio, quando mai potesse apparire,
temo sia tardi. Le stringo la mano e le do un bacio di cuore.
_Suo Aff:o Amico e P._
D. GUERRAZZI.