A Teresa Bertelli nata Guerrazzi

_Carissima Sig.ra e Parente_

Io non ebbi più sue nuove, nè di Ferdinando, nè delle figlie: ciò mi

duole assai, molto più, che la famiglia era in condizione non lieta; se

fosse stato altramente, sopporterei con più rassegnazione il loro

silenzio. Mi scrivano dunque, mi visitino con le loro lettere: io qui

sono solo, e mi sono fatto uno esilio nello esilio: amicizie corse ho

poche, italiane nessuna, e veramente se togli pochi non ne giova. Sicchè

mi raccomando.

Siccome è venuta presso me la nipote, così incominciano le mode: essa mi

chiede di posta vestito, e cappello. Ed io mi rivolgo a lei perchè costà

si spendono meglio che a Livorno: le includo mostre di velluto, e

nastro: di questo ne prenderei quanto basta per un cappello, e i

fiorellini di accompagnatura. Maria in certo fondaco in Vacchereccia

ebbe tutto per uno zecchino: però si compiaccia acquistarmeli, e,

mediante qualche riscontro, mandarli al Dot. Antonio Mangini, Livorno —

Palazzo Bartolomei, 2.o piano, v. 4 Scali del Pesce.

In quanto a me, se non eseguisce la commissione non la tormenterò,

perchè non ho intenzione portare cappelli di velluto co' fiori, ma per

parte della ragazza potrebbe essere diverso.

Mi ragguaglierà anche del minimo prezzo col quale si può avere la seta

di cui accludo mostra. Dello importo del velluto la rimborserà il D.e

Mangini. In aspettazione di sue lettere e pregandola dei miei saluti a

Ferdinando, ed alle figlie, con vero piacere

_Bastia 10 10bre 1853._

_Suo aff.o amico e parente_

D. GUERRAZZI.

La vendetta paterna · 第 21 / 69 题