Dopo varie fortune eccomi a Bastia: certo mi hanno fatto vuotare il
calice fino alla feccia. Pazienza! — Ho avuto in aggiunta una
infiammazione terribile agl'intestini: ora sto meglio. Vado ad abitare
una villa in riva al mare, in mezzo ad un bosco di olivi: eremo vero, ma
magnifico per vista, per elasticità di aria, per promessa di salute.
Credo, che anche a lei farebbe bene: però senza tanti preamboli, se nel
mese di ottobre vuole venire a rifare la salute, venga: la villa è tutta
mia; il tragitto da Livorno a Bastia è 6 ore; i vapori eccellenti; ella
mi consolerebbe con la sua vista: povero Sig. Ferdinando, è tanto buono
per me!... Mille cose alla Signora Teresa, e alle figlie. È stato
rassettato il matrimonio della Sig.ra Ersilia? — Rispondendo, consegni
le lettere al Corsi, che penserà a inviarmele. Addio a tutti.
_Aff. Am._
D. GUERRAZZI.