XIII.

Poche ore dopo Riccardo non c'era più e Alberto era tornato a casa.

Con sua gran meraviglia egli trovò Giulia serena e sorridente. Prima la

guardò un pezzo, almanaccando; poi le domandò la cagione di quella sua

serenità. Giulia gli mise in mano un biglietto, dicendogli che lo aveva

portato un signore. Alberto lesse: — “Il signor Alberto è pregato di

recarsi questa sera alle sette in via (c'era detto la via, il numero e

il piano), dove sarà data una risposta alla sua domanda di due giorni

fa; spero favorevole. Riccardo.„

— Che domanda è? — chiese Giulia.

— La domanda d'un posto di scrivano in un ufficio d'ingegnere, —

rispose Alberto con tristezza. — Andrò.... a sentirmi dire la solita

cosa: — Ripassi tra un mese.

— Ma chi ci sta in quella casa?

— Non lo so. —

Novelle(#58341) · 第 81 / 95 题