_Si parla di paesi non visti._
La valle Isorno stendesi dalla valle d'Ossola alle falde del pizzo del
lago gelato tra la valle Antigorio e la valle Vigezzo, confinando nel
fondo col Ticinese, a cui guida un sentiero passando sulle creste del
pizzo suddetto. Questa valle lieta di pascoli è popolata nella bella
stagione di armenti e di greggie. È quasi sconosciuta ai viaggiatori.
La val Bugnanco, a destra della Toce, sbocca presso Domo e si stende
fino alla cima di monte Crescia, da cui precipita la Bogna, torrente
minaccioso che portò molte volte gravi danni alla capitale dell'Ossola.
Seguendo il letto della Bogna verso la sorgente, un sentiero scorge
alla confine valle di Strumback nel Vallese: non è frequentato che rare
volte da quei valligiani. Cisore, i due Bugnanco e Monte Ossolano sono
i villaggi più notevoli.
La valle di Antrona da Villa, poco prima di giungere a Domodossola,
corre sino al pizzo di Botarello, detto dagli Svizzeri, se non
m'inganno, il Fletschorn; valicato il quale, un sentiero guida nel
Vallese, nella valle già nominata di Strumback. La valle Antrona è
ricca di miniere d'oro, di ferro e di amianto. L'Ovesca, tributario
della Toce, vi sbocca presso Villa. La strada di questo villaggio,
passando a Seppiana, Monteschieno e Viganella, guida ad Antrona in
un altipiano che credesi fosse ne' remoti tempi il bacino del lago.
Antrona-piana venne nel secolo XVII distrutta da un'immensa frana
staccatasi dai monti imminenti. — Lo zingaro sentì da un confratello
di ritorno da una peregrinazione nelle tre valli d'Isorno, Bugnanco
ed Antrona quanto sta qui sopra, e per quanto lo solleticasse il
desiderio di scoprire terreni vergini ed incontaminati dalle guide,
non avendo inteso neppure a parlare di una fata con cui amoreggiando
potesse compensarsi della prosaica uniformità delle cose, trascrisse
sul taccuino la poco immaginosa descrizione, rinunciò alle trote del
laghetto d'Antrona, e s'avviò difilato alla volta della vall'Anzasca.