I due ascoltavano.

Forse per una vicenda del vento, ora li odori non erano più li stessi.

Veniva, forse dalla collina d'Orlando, il profumo dei limoni, così

possente e così dolce e così sottilmente instigatore. Forse dai giardini

di Scalia originavano i profumi delle rose, i profumi zuccherini che

davano all'aria il sapore d'un'essenza aromale. Montavano forse dal

padùle della Farnia le fragranze umide dei gigli fiorentini, che

respirate deliziavano come un sorso d'acqua.

I due rimanevano ancora taciturni, sul cassone, immobili, oppressi dalla

voluttà della notte lunare. Dinanzi a loro la fiammella della lampada

oscillava rapidamente, e curvavasi fino a lambire l'esilissimo cerchio

d'olio, sul quale ancora galleggiava alimentandosi. Come la fiammella

ebbe un primo stridore, i due si volsero; e stettero così, ansiosi, con

li occhi dilatati e fissi, a guardare la fiammella che finiva di beversi

le ultime stille. D'improvviso la fiammella si spense. Allora, tutt'a un

tratto, con un'avidità concorde, nel tempo medesimo, essi si strinsero

l'uno all'altra, si allacciarono, si cercarono con la bocca,

perdutamente, ciecamente, senza parlare, soffocandosi di carezze.

San Pantaleone · 第 27 / 64 题