In anima in Cocito già si bagna,
Ed in corpo par vivo ancor di sopra,
ed un suo _prossimano_[243].
Ora questa _ingegnosa invenzione_ non è, come sembra allo
Scartazzini[244], una invenzione di Dante, suggerita da quanto
nell'Evangelo di Giovanni (XIII, 27) si dice di Giuda: _Et
post bucellam introivit in eum Satanas_; perchè con tali parole
l'Evangelista non vuole dir altro se non che da indi in poi Giuda fu
in potestà di Satana, e come invasato del maligno spirito. In fatti
Giuda non muore allora, ma, dopo consumato il tradimento, da se stesso
si uccide. La invenzione, o, meglio, la immaginazione, Dante la trovò
già bella e formata, e le citate parole dell'Evangelista poterono tutto
il più suggerirgli l'idea di applicarla a pessimi peccatori, traditori
come Giuda. Cesario di Heisterbach racconta la storia di un chierico
_cuius corpus diabolus loco animae vegetabat_. Questo chierico cantava
con voce soavissima e incomparabile; ma un bel giorno un sant'uomo
uditolo, disse: Questa non è voce d'uomo, anzi è di demonio; e fatti
suoi esorcismi costrinse il diavolo a venir fuori, e il cadavere
cadde a terra[245]. Tommaso Cantipratense racconta come un diavolo
entrò nel corpo di un morto, che era deposto in una chiesa, e tentò di
spaventare una santa vergine che pregava; ma la santa vergine, datogli
un buon picchio sul capo, lo fece chetare[246]. Di un diavolo, che,
per tentare un recluso, assunse il corpo di una donna morta, narra
Giacomo da Voragine[247]. Ma la immaginazione è assai più antica. Di un
diavolo, che, entrato nel corpo di un dannato, traghettava a un fiume i
viandanti, con isperanza di poter loro nuocere, si legge nella Vita di
San Gilduino[248]; di un altro, che teneva vivo il corpo di un malvagio
uomo, si legge nella Vita di Sant'Odrano[249]. Se e come in quei corpi
dei traditori animati dai demonii si compiessero le funzioni vitali,
Dante non dice: la opinione che non si compiessero se non in apparenza
doveva essere la più diffusa. Nei racconti testè citati di Cesario
e di Giacomo, i cadaveri, appena abbandonati dagli spiriti maligni,
presentano tutti i caratteri di una inoltrata putrefazione, e ciò
conformemente ad altre opinioni e credenze, delle quali non mi dilungo
a discorrere.