[1] Narrata dalla Luisa Ginanni del Montale Pistoiese e raccolta
dall'avv. prof. Gherardo Nerucci. _Nimo_, cioè nessuno. FAGIUOLI. _Il
sordo fatto sentir per forza._—«LAURA. Ma s'io non lo scoilto dire
a nimo a codesto moe. FRASIA. Se tu non lo scoilti dire a nimo, te
lo dich'io; e bada a me e non a nimo. A _nimo_, eh? A _nessuno_ dei
dire.»—Confronta con la Novella I della Giornata.... del Pecorone.
[2] Chi sa quante volte non avrà pensato come quel marito, che, (in
un sonetto di quel Zanetto, mentovato a pagine 136—137 del presente
volume), alla moglie, la quale biasima i vivicomburî delle Indiane sul
cadavere del marito:
—«Hai ragion»—le rispose—«è una follia.
Che giova, a chi nol sente, un tanto amore?
Ti regola altrimenti, moglie mia.
«Non aspettar, ch'io giunga all'ultim'ora;
Anticipa, mio ben, bruciati in pria,
Ed io dirò: _Che moglie di buon cuore!_»—