[1] Confronta con le altre Novelle di questa raccolta, intitolate:
_Il contadino che aveva tre figlioli_; _Gli assassini_; _Le tre
fornarine_. Vedi tra le _fiabe popolari veneziane raccolte da Domenico
Giuseppe Bernoni_ quella intitolata: _El Diavolo_. Il Liebrecht in un
articolo sulla prima edizione di questa _Novellaja_ nel Num. 42 (1871)
degli _Heidelberger Jahrbücher der Literatur_, annota che questa
fiaba—«gehört in den Kreis der Blaubartmärchen, über welchen s. Svend
Grundtvig _Danmarks Gamle Volkeviser_ zu No 183 _Kvindemorderen_, oder
meine Anzeige in der _Gött. Gelehr. Zeit._ 1869. S. 1968.»—Confronta
in PITRÈ, _Nuovo saggio di Fiabe e Novelle popolari siciliane_, quella
intitolata: _La manu pagana_; in PITRÈ, _Fiabe, Novelle, Racconti ed
altre tradizioni popolari siciliane_, il conto detto _Lu Scavu_; appo
la GONZENBACH, _Sicilianische Märchen_, la storia di _Ohimè_ (_Die
Geschichte von Ohimè_).
[2] «Questa è una bestia immaginaria, inventata dalle balie per fare
paura a' bambini; figurandola un animale, specie di fata, nemico de'
bambini cattivi.... Questo nome però viene dall'antica superstizione
de' Gentili, i quali chiamavano _Orco_ l'Inferno. VIRGILIO, _Eneide_,
Libro VI.... _primisque in faucibus Orci_. Ed intendevano per _Orco_
anche _Plutone_, quasi _Urgos_ o _Uragus, ab urgendo_, perchè egli
sforza e spinge tutti alla morte. E perciò dalle madri e nutrici, per
fare paura alli loro bambini, si dice che l'Orco porta via: il che
viene dai Gentili, che pigliando _Orco_ per la _Morte_, lo chiamavano
_inesorabile e rapace_. ORAZIO, Ode XVIII, libro II. _Nulla certior
tamen, Rapacis Orci fine destinata_.»—Così ingenuamente e secondo la
dottrina del tempo è detto nelle _Annotazioni al Malmantile_. Cantare
II, stanza L.
[3] Cf. con l'annotazione ad un luogo dell'altra fiaba XXII di questa
raccoltina, ch'è intitolata: _Zelinda e il mostro_.