XXIX. *

Ernesto Renan (361).

Parigi, 16 novembre 1882.

Fra tutte le calunnie, generate dall'odio e dal fanatismo, la più

assurda è certamente quella per cui si incolpano gli Ebrei di commettere

assassinii allo scopo di aver modo di compiere riti sanguinosi. Uno dei

tratti più caratteristici della religione ebraica è la proibizione del

sangue quale nutrimento dell'uomo. Questa precauzione che era in altri

tempi assai adatta ad inspirare il rispetto della vita, venne osservata

dal Giudaismo con tutta coscienza, anche quando i tempi e le condizioni

della civiltà ne rendevano assai penosa l'osservanza, ed ora si pretende

che il pio ebreo, che morrebbe di fame e affronterebbe il martirio

piuttosto che inghiottire un pezzetto di carne non del tutto monda di

sangue, si nutrisse proprio di sangue in un'agape religiosa! È questa

una orribile sciocchezza. Sono convintissimo che non uno dei racconti

che parlano di pasti pasquali con sangue ha base reale; se un tal

delitto fosse stato commesso, direi che il miserabile che ne fu autore

ha violato tutti i precetti dell'Ebraismo; ma io vado più in là e non

credo che simile delitto sia mai stato commesso. L'immaginazione umana

non è molto fertile nell'inventare calunnie. La fiaba di pasti

misteriosi conditi con sangue umano fu sempre artificio tratto in campo

per combattere coloro che un cieco pregiudizio voleva rovinare. Questa

stessa calunnia fu in altri tempi occasione a deplorabili persecuzioni

contro i Cristiani. Eppure è ben certo che la Sacra Cena dei Cristiani

non venne mai insozzata da tale misfatto. Altrettanto innocenti sono

certamente le pasque ebraiche. Sarebbe degno della cristianità impedire

che da questa miserabile bugia, per la quale in altri tempi ebbero tanto

a soffrire i Cristiani, si traesse profitto contro altri.

(361) _Neue Freie Presse_, 24 dicembre 1882.

Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti · 第 79 / 85 题