XXVII. *

Professore Francesco Delitzch.

Nella questione di sangue venuta nuovamente a galla in seguito al fatto

di Tisza-Eszlar ho dato già due attestati che saranno arrivati in

Ungheria da Colonia e da Berlino; però non voglio lasciar senza risposta

anche il di lei invito giacchè una triplice corda si rompe meno

facilmente.

In quei due pareri ho minuziosamente provato il fatto, che nei due

Talmud non soltanto non si trova nessuna prescrizione, che ordini o

raccomandi l'uso rituale di sangue umano non ebraico, ma che anche nella

legge rituale non si può scoprire assolutamente nessun appoggio per

questa insinuazione. _Essa è una pura immaginazione, un'idea senza

fondamento, un parto dell'ignoranza, dell'astio e della menzogna._

La _Civiltà Cattolica_ dell'anno 1881, pag. 731 infinocchia ai suoi

lettori, che l'uso del sangue sia una tradizione segreta, che non esiste

che a voce e precisamente quale segreto ereditario fra i discreti e

fidati. _Questo è un nuovo tentativo di salvare la causa ormai perduta

dell'accusa_, volendo far credere che quello non si può provare quale

_Halaca_ (precetto scritto) sia un _Minhag_ (uso) conosciuto solamente

dagli iniziati. _Ma anche questo tentativo è un peccato contro il

comandamento: “Non dire falsa testimonianza contro il tuo prossimo.”_

In causa della mia relazione colla missione degli _Ebrei ho fatto

conoscenza da 50 anni con un certo numero di proseliti, ma posso

assicurare dinanzi a Dio, che nessuno sapeva qualche cosa di quell'uso

assassino_. — _Tutti dichiararono unanimi una pura invenzione

l'incolpazione di sangue._

La pacificazione della Sinagoga colla Chiesa è stata sempre la mèta

principale dei miei desiderii. Tanto più antipatico mi riesce ogni

tentativo di aumentare l'abisso esistente per mezzo dell'odio di razza

antisemitico, ed il vantaggio che gli antisemiti vorrebbero trarre per

la loro causa dalla sorte tuttora ignota di Esther Solymossy, il di cui

assassino, se essa fu assassinata, sarà non solamente dal punto di vista

cristiano, _ma anche dal punto di vista ebraico, un mostro che offende

il nome di Dio_.

Se ella vuole pubblicare questa mia testimonianza, sarò lieto se gioverà

a domare la furia scatenata dell'odio che si fa arma di una bugia.

Lipsia, 13 ottobre 1882.

Devotissimo suo

Professore FRANCESCO DELITZSCH.

Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti · 第 77 / 85 题