Comunitatis Papie.
Dilecti nostri. Sonno stati da nuj el nobile doctore messer Ambrozio
Pixono et Boniforto Strazapatta vostri ambaxatori li quali se sonno per
vostra parte gravati che havendo noi facto condure qui Belhomo et Donato
hebrei imputati de havere morto in Arena uno putto nominato Turlurù sia
lesa la jurisdicione de quella nostra città, allegando la condemnatione
et punitione deli dicti hebrei, casu quo essent culpabiles, et la
absolutione sì essent innocentes doversi fare per voi Commissario et
potestà suo judice ordinario; et per questo rechiedeveno volessimo
rimettere li dicti hebrei. Noj gli havemo facto rispondere che nostra
voluntà non fo maj, ne è, alterare ne rumpere la jurisdicione de quella
nostra fidele Comunità, immo conservarla cusì como la conserviamo a
tutti li altri nostri subditi. È ben vero che essendone venuto a notitia
quanto di sopra è dicto della imputatione che se dava alli dicti hebrei,
et considerato che quando tale cosa fosse stata vera de gravissima
atrocità tendente in generale oprobrio della christiana religione et ad
manifesta offensione della dignità nostra, ce è parso como a catholici
et christiani principi essere nostro officio, et ad noj principalmente
pertenere la investigatione et cognitione de sì horibile et detestando
delicto, et fargli quella provisione che alla observantia della fede de
Christo et al debito et honore nostro sè conveneva. Et per questo havemo
voluto havere quì li dicti hebrei, et fare investigare con diligente
examino la verità de questa cosa, con ferma dispositione che trovandosi
culpabili li dicti hebrei fossero puniti et castigati in quella nostra
città sotto voj Commissario et Potestà juxta suoi demeriti. Et cusì se
veneva ad essere satisfacto al honore nostro, alla justicia et al
desiderio de quella nostra comunità, benchè come principi et signori
haressimo possuto et possemo simili et altri errori farli punire
arbitrio nostro, dove et como ad noi paresse più conveniente, et ad più
salubre exemplo. — Hora havendo effectualmente trovato che tale
imputatione è stata falsa, et calumniosamente facta, como etiam altre
volte è accaduto, et essendosi trovato el dicto putto ghiamato Turlurù
vivo et senza lesione alcuna, conducto al cospecto nostro et veduto per
li dicti vostri ambaxatori, se siamo maravigliati non senza molestia de
questa scandalosa inventione dalla quale sonno stati per uscire
periculosi inconvenienti tra populari et gente imperita; et havemo
commandato et per tenore delle presente commandiamo che li predicti
hebrej et tutti li altri destenuti per dicta casone siano liberamente
relaxati senza offensione et danno alcuno, et alla liberatione deli
dicti hebrei non c'è parso in cosa tanto manifesta s'y conveniente
procedere per via judiciaria, ma summariamente quoniam effectus ipse
declaravit falsitatem dicte imputationis, cuius autor nullus comparuit
ad accusandum.
De questa nostra resposta et deliberatione havemo voluto darvi aviso per
nostre littere, perchè distinctamente intendiati el tutto, et
cognosciati che non haveti casone de posservi dolere de quello havemo
facto per debito et honore nostro in questa facenda; immo doveti
referircene gratie et como fideli subditi recevere a beneficio singulare
che habiamo facto retrovare la verità de sì scandalosa imputatione.
Volemo et ve comandiamo che debiati provedere, presertim voi potestà et
comissario, che alli hebrej in quella città et sua jurisdicione non sia
facta indebita molestia nè ultragio perchè non intendemo comportarlo,
como a bocha havemo facto dire ad epsi vostri ambaxatori.
8º
Illustrissimi principes et excellentissimi domini domini mei
singularissimi. Per exeguire quelo ho in comissione per lettere de
vostre illustrissime Signorie Mediolani date sub die 28 instantis mensis
et signate Cichus, de fare restituire tute queli pigni sono tolti ali
Ebrey de Arena, quali sono retenuti pel el judice del Malleficio,
Sindici fiscali et notari et familia mia, li quali sindici judice notari
et familia li ho havuto da mi et li ho facto intendere quelo me comete
vostre illustrissime signorie sia restituite esse robe ad essi Ebrey
senza spexa alcuna; et essi me hanno resposto che sono paratissimi ad
obedire ali comandamenti de vostre illustrissime signorie, et così me
hano consignate apreso di me tute esse robe. Ma dicono che essendo loro
stati giorni sei sopra la hostaria cum cavali da victura, pare sia
honesto siano satisfacti dela loro mercede et deli cavali da victura
etiam se may non fuseno in dolo essi Ebrey, perchè questi tali officiali
quali sono andati a fare questa tale descriptione sono in bona fede hano
obedito ad quelo lì è comandato, maxime che essi Ebrey, per simile poca
spexa, son certo non serano tropo retrogradi (345). Nichilominus
exequiro sempre quelo m'è comisso per vostre illustrissime signorie le
quale pregole se degnano scrivere quelo ho ad fare, se li pare tracta
qualche composicione per così minima cosa, adciò che questi tali
officiali in li facti dela camera, quando acaderà, siano più vigilanti,
ale quale cum fede et devocione sempre me racomando. Datum Papie die
ultimo aprilis 1479.
Earumdem dominationum vestrarum,
Fidelissimus servitor
JOHANNES DE CALZAVACHA
ibidem Comissarius et Potestas.
_A tergo._ — Illustrissimis principibus et excellentissimis dominis
dominis Ducisse et Duci Mediolani, Papie Anglerieque Comitibus ac Janue
et Cremone dominis, dominis suis metuendissimis etc.
Dentur in manibus magnifici domini Cichi ducalis primi secretari
dignissimi etc.
(345) Si noti singolare giustizia de' tempi. Gli Ebrei erano stati
riconosciuti innocenti, il fanciullo che si pretendeva ucciso da loro,
era vivo e sano, ma ciò non toglieva che ad essi non si facessero pagare
le spese del giudizio.
9º (346).
Bona, et Joannes Galeaz Maria Sforcia Vicecomites Duces Mediolani, ac
Papie Anglerieq, Comites, ac Januæ et Cremonæ domini, Parte
universitates heb.^m in dominio nostro commorantium tenoris huiusmodi
accepimus supplicationem V.^z
Ill.^mi ac Excell.^mi Principes, Già sonno m.^ti anni che li heb.^i del
duminio uro p. uarij modi sonno statti tribulati et aflitti nelle Robbe,
et persone sue, non ostante che sempre siano statti pronti, et
uolenterosi al bene, et utile del statto uro, in modo se trouano in li
mali termini se le Ecc.^me u͠re non si degnano prouedergli, però che da
certo tempo in quà sonno perseguitatti nelle persone, et non pensando
alc.^i u͠ri offitiali quanto più è speso tanto manco gli è rimasto,
cercando per uia inderetta di molestargli nelle persone de dì in dì, et
de tempo in tempo studiando far noui inuentioni e che sij uero da dui
mesi in quà sonno acaduti l'infrascritti casi, V. g. in ualenza
trouandossi mancare un putto hebbeno suspitione contra li heb.^i di d.^a
Terra, et li fù minaciato assai, et se per Dio gratia lo putto non si
fusse trouato annegato in una foppa per certo l'incoreua mal assai.
Similiter essendo perso un putto di Monte Castillo fù imputato alli
heb.^i di d.^a Terra e poi fu trouato era caduto uia per una sua amida.
Il simile accadete a Bormio, item a pauia essendo rimasto un putto da
sera seratto fuori dal ponte di Ticino, et condotto p. un Zentilhuomo a
casa sua a' fine di restituirlo à quello de chi era, et non se trouando
così subbitto, fù suspicato et mormorato contra heb.^i et cercato in
casa sua et minaciatoli, in modo chel patrone della casa fugito per
paura, et ancora non è ritornato, et se poi non fusse ritrouato non
sariano passati senza pericoli, et molestie assai, come è accaduto a
quello della stradella, et come alias acadete à Pauia che fureno
sachegiati et fatto leuar il popolo à Rumore à risego di far nascere
qualche gran scandolo et disordine con detrim.^to et pericolo del statto
de V. I. S. delle qual cose V. S. sono assai informate le quali sono
diuulgate non solum in Lombardia ma etiamdio fuori di Lombardia, et li
imputatti al detto luoco darena p. li tormenti grandi a loro fatti in
diuersi luochi hanno confessato hauer comesso quello di che erano
inocenti, et condotti in Castello et a casa del Cap.^o di giust., p.
tutto hanno Ratificato esser uero ciò haueuono d.^o et se Dio per sua
gratia non hauesse mandato che fusse trouato sariano statti tratatti
pegio che quelli da Trento, che Dio sà sel fosse uero ò non pure sperano
che Dio ne debba fare demostratione al tempo; è p. che se poderia
desuiare qualche putto fuori del Dominio, aut per qualche altro
inderetto fine inuilupato da qualche soy emuli per disfargli gli pare
grauiss.^mo che hauendo persa la Robba debbono sobiacere à tale, è tanto
pericolo delle Robbe, è persone sue, per che à loro sarà imposibile
hauer cura ne render conto de quanti putti si perdono nelli paesi doue
habbitano. Però credono che ne uno de sanno intelleto debbia credere
tale pazzie come li fi imputato per che la legge sua e nemicha
dell'Umicidio, Item naturalm.^te cadauno sia crudele quanto si uoglia
aborisse, et hà in abominatione il sangue humano, et chel sia uero
ch'essi heb.^i non siano in dolo, si proua pm.^te effecacissime rasone,
et argomenti, così legalli come naturale, per degnis.^me autoritate, et
primo per la loro legge Moysaycha gli è prohibito l'humicidio, et in più
luochi il mangiar sangue non pur humano, mà di qualunque animale se
sia — et q.^to si osserua tra heb.^i item naturaliter cadauna creatura
humana hà in erore, et abominatione non solo lo usare mà puro lo uedere,
sangue humano, ò un corpo morto, quanto magis saria in erore ucidere uno
p. usare del sangue suo, et chi uolesse dire che questo si facesse in
dispretio di Christo, se risponde non è uero, ne uerissimile, p. che da
Christo in quà sono statti m.^ti heb.^i che sono fatti Christiani, et
Dottori Ecc.^ti di grande fama, et authoritade come S. Paolo, Nicolo de
lira, Bonaventura, et m.^ti altri che erono informatiss.^mi delli Ritti,
et consuetudine heb.^e et se hauessero saputo essere tale consuetud.^e
apud heb.^i p. certo l'haueriano manifestatta, et pupallata, et la
chiesa non gli haueria non solo concessi m.^ti priueleggi, ma non li
haueria tolerati ne toleraria, come hà fatto, et fà in tutte le
prouincie de chrestianitate, mà li haueria scaciati et perseguitatti, et
cosi li altri S.^ri temporali e spirituali, et se forse se dicesse che
questa fusse consuetudine secreta si risponde gli sonno statti heb.^i
Batezzati, per uarie prouincie di chrestianità degni di fede dalli
qualli si può dimandare, et sapere se l'è uero ò no pure non si toglia
tale informatione da trouati ne persone leggiere, ma mature, et de buono
intelleto, et sentimento, et chi dicesse forse li sono alcuni pazzi che
p. sua fantasia si mettano ad cometter tale neffando mancamento, si dice
che comuniter li pazzi sono poueri, et non sono patresfamiglias imo
sonno regiuti da altri, et se uolessero bene commettere tali mancamenti
li altri suoi non la patirebbono, si per non contrafare alle legge così
diuine come humane, etiam per non incorere in pericolo et descrimine
delle persone et robbe sue, et li pazzi non saperiano ne imaginare, ne
gouernare tale cose, ne haueria rispetto farlo secretto, ò palese, item
se questo fosse uero li sono ut ita dicant inumerabili heb.^i richi in
terre de Turchi, Morri, et Saraceni, et altri infideli, che teneno
schiaui et fameglij et poteriano hauer delli putti ad suo piacere da
fare cio che uolesseno senza tanti rispetti ne pericoli senza impaciarsi
da fare tale cose in Terra de cristiani con tanti pericoli non solum
della robba ma etiam delle persone loro, Item della destrution de
ierusalem fatta per titto uespasiano in qua che li heb.^i furono
condotti à roma non si e mai ditto ne trouato habbino fatto tale
mancam.^to et saria impossibile se lo hauessero fatto che p. qualche
modo, et in qualche tempo non fusse statto scuoperto, et desiderando de
obuiare in futurum a tale machinatione, et pericoli, et che all'auidità
d'alc.^i offitiali, et altre persone sia ripresa et estinta, et gitatta
à parte in totum, supp.^no ut is attentis si degnano V.^re S.^rie
scriuere et mandare p. sue patenti le͠re sub indignationis pena alli
suoi offitiali p.te et futuri, che à modo non s'impazzano da fare
nouitatte alc.^a occ.^ne alicuius imputationis fiende in antea contra di
supp.^ts et se pur a V. I. S. non piacesse de cosi fare, saltem si
degnino scriuere et mandare che acadendo p. disgratie alc.^e imput.^ne
fatti p. persone degne di fede contra li supp.^ti, che li uff.^li
predetti siano obligatti sub.^o mandare q.^to tale imputato qua à Milano
da V. I. S. quali habino ad rimettere la cognitione del tutto a chi li
pare et piace in la pte città, il quale sia obligato p.^mo et ante omnia
hauer denanti à se l'imputatori e testimonij quali siano degni di fede,
et omni eceptione maiores con l'imputati et li diano copia delli inditij
perchè forsi li purgariano per altra uia che per tormenti, et non
ficendo purgatti per altra uia non mettono alc.^o d'essi heb.^i alla
tortura senza partecipatione, et espresso consentimento di uno
christiano sudd.^to uro effetto per li heb.^i allo esamine ad presso à
d.^o uffitiale ad cio la cosa passa maturamente et se cosi facendo li
trouarano in dolo li faciano punire senza alc.^a rimissione, et se
sarano innocenti de sibi imputatis non siano torterati, robbati ne
malmenati, et eo casu li falsi imputatori siano poniti pena talionis,
accio loro imprendano et siano essempio ad li altri da astenerse da
false imputationi, et cosi s'obuiarà à tali è tanti inconuinienti, et se
alc.^o falera sarà punito il che hauerano per gratia singolare da V. S.
alle qualle se raccomandeno, et nelle qualle hanno sua speranza con
rasone. Cuius intelleto et considerato tenore constitoq., nobis non
nullis ec memoratis hebreis superioribus diebus fuisse indebitte
imputatos quemadmodum ec eorum etiam naratur suplicatione nec sensum
obicientis quas ex ea suplicatione nobis causas exposuerunt sed eas
admittentes ueluti a ratione non dissentientes dignum arbitramur
oportune fore prouidendum ne qua indebita afficiantur iniuria, Tenore
igitur presentium comitimus et expresse mandamus omnibus et singulis
comissarijs, et potestat. Jusdicentibus, et offitialibus nostris ac
Pheudatariores nostrorum presentibus et futuris, ut sub indignationis
nostre pena de cetero, eis oblata uel alicui eom querella seu denuntia,
uel acusatione, seu imputatione q. alicquis heb.^i seu aliquis eorum
debuerint seu debuerunt aliquem Christianum seu christianam aliquam
ocidisse uel aliqua pena afficisse ut eius biberunt sanguinem seu aliud
quicqua contra fidem Christianam, uel in eius contumelia et iniuriam
faciant uel q. in graue scelus inciderint, contra huiusmodi imputatum,
seu imputatos, seu acusatos, non procedant, sed eos legitimis prius
precedentibus indicijs saltem per duos testes omni suspitione carentes
seu sufficientia indicia que alies de Iure equiperent: inditijs duorum
testium, ut puta unius testis omni suittione carentis deponentis de uero
actu ipsius delitti duntacat personaliter detineat seu detineri faciant,
ad nos postmodum illico mittendos una cum accusatoribus, et testibus,
prouidendo deiude ne aliquis fiat tumultus, uel iniuria contra alios
hebreos uel eorum bona comittentes ex nunc officiali ad hoc p. nos
deputando, quod p.^mo et ante omnia coram se habeat huiusmodi delictti
imputatores et testes una cum imputatis indiciorunq. copia ipsis
imputatis trade͠n: ut ea purgare ualeant infra debitum terminum ipsi
imputato statuendum, que si non purgauerit id post modum faciat quid
iustitia suadebit habito apud se ad omnia facenda aliquo iurisperito uel
causidico christiano, qui bone sit fame per eum seu alios hebreos
agentes pro eo aligendo, qui intersit ecamini, et sine cuius
partecipatione et consensu ad predicta, ne aliquid predictorum facere
possit si uero falso fuerint imputati puniantur imputantes de calumnia,
et ad satisfactionem damnorum interesse et expensarum, que et quas talis
indebite imputatus proinde, passus fuerit ac fecerit et ultra contra eum
ciuiliter et criminaliter fiat quod aduersus similes de Iure fieri
debet, si uero testes conuincti fuerint de falsitate, contra eos
procedatur et puniantur secundum formam Decretorum nostrorum super hoc
disponentium ne heb.^i predicti indebite uecentur cum per ecclesiam
patiantur, Christianorum terras inhabitare pro christi redemptoris n.ri
memoria, et hec omnia aliquibus legibus decretis statutis ordinibus et
consuetudinibus in contrarium facientibus non attentis, quibus quo ad
premissa ec certa scientia, et de n.re Potestatis plenitud.^ne etiam
absolute derogamus et derogatum esse omnino uolumus in quorum
testimonium presentes fieri iussimus et registrari nostriq. sigilli
impressione muniu. Dat Mediolani die XVIIIJ. Maij MCCCCLXX nono.
Ego Jo Antonius f. q. D. Vincentij de insullo inferiori uerone pub. et
imperiali authe notarius predicta omnia fideliter exemplaui ab alio in
carta simili ecistenti mihi esemplandum tradito, et restituto nilq. illi
addidi uel diminui ita ut mutet sensum sententiamus in aliquo in quorum
fidem me subscripsi cum signi mei tabelionatus opositione.
S. Cichus.
((SIGNUM BVLLI))
(S T) Ego Jacobus Bagatta f. g. D.ni Bonifatij de S. Michaele ad portus
uerone pub. ueneta authe not: premissa omnia fideliter exemplaui ab alio
in carta simili in foleo magno ecistenti mihi esemplandum tradito,
statimq. postea restituto uel addito, nel dimenuto quod sensum nutet
sententiaq: in aliquo, in quorum fidem me subscripsi signaq mei
tabelionatus apposui Consuetum etc.
[[I B M]]
Nos Jacobus suriano Pottas et michael Priulo Capitanehus Rect.res Verone
pro ser.mo Ducali Dominio Venetiane uniuersis et singulis attestamur
suprasc.tum Dominum Jacobum Bagattam esse Notarium publicum et legalem
istins mag.ce Ciuitatis et eius publicis scripturis hic et ubiq locorum
plena fides hadibenda esse in quorum fidem et Verone ex offi.o mag.ce
cam nre fisc.a Die Iune 4.to maij 1626 Ind. nona etc.
Alcides Cimarlinus Coa.r M.e Cam.e uerone Concordat cum suo originali
Ego fr Dominicus M.a de Bononia Not Apostolius S.ore Inq.m Verone, etc.
(346) Il presente documento si conserva negli Archivii della Comunità
israelitica di Verona.