CAP. LXIII.

_Come il gran siniscalco condusse mille barbute contro alla compagnia,

ond’ella s’accrebbe._

Mentre che queste cose si trattavano in Napoli, il gran siniscalco del

Regno messer Niccola Acciaiuoli di Firenze essendo stato in Toscana, e

in Romagna e nella Marca accogliendo gente d’arme, s’era con essa messo

a cammino: e giunto alla città di Sulmona con mille barbute di gente

tedesca e oltramontana, fè sentire al re la sua venuta; il re richiese

i baroni per volersi combattere colla compagnia venendo contro a’

patti promessi: ma la cosa venne dilatando e prendendo indugio, e nel

soprastare il caldo appetito del re venne raffreddando, e ancora de’

suoi baroni, e il termine delle paghe de’ soldati menati per lo gran

siniscalco cominciò a venire; e non essendo il re mobolato da poterli

pagare e riconducere per innanzi, assai se ne partirono dal servigio

del re. e andarsene alla compagnia, e fecionla maggiore.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 67 / 289 题