CIV. — IL CIMITERO DEL PADRE LACHAISE.

Il sig. de Boville aveva di fatto incontrato il convoglio funebre che

conduceva Valentina all’ultima sua dimora.

Il tempo era tetro e nuvoloso; un vento ancora tiepido, ma di già

mortale per le foglie ingiallite, le staccava dai rami poco a poco

spogliati, e le faceva veleggiare sulla folla immensa che ingombrava

i baluardi. Il sig. de Villefort, puro parigino, riguardava il

cimitero del Padre-Lachaise, come il solo degno di ricevere le

spoglie mortali di una famiglia parigina. Gli altri gli sembravano

cimiteri da campagna, appartamenti ammobigliati della morte. Soltanto

al Padre-Lachaise un trapassato di buona società poteva essere

alloggiato come in casa sua. Come abbiam veduto, egli aveva comprato la

concessione a perpetuità sulla quale s’innalzava il monumento popolato

così prontamente da tutti i morti della sua prima famiglia. Si leggeva

sul frontone del mausoleo:

Il Conte di Monte-Cristo · 第 122 / 140 题