Gli avvenimenti infelici del nostro Reame, che riserbati in tempo del
Governo di _D. Rodrigo Ponz di Leon Duca d'Arcos_, faranno il soggetto
di questo libro non meno che le rivoluzioni di Catalogna, la perdita
del Regno di Portogallo, delle Fiandre e dei tumulti di Sicilia,
potranno esser ben chiaro documento a' Principi, che il reggimento del
Mondo raccomandato ad essi da Dio, come a legittimi Rettori, malamente,
e contra il suo Divin volere si commette a' Mercenarj, dall'ambiziosa
autorità de' quali non solamente i Popoli pruovano stragi e calamità,
ma il Principato istesso va in ruina ed in perdizione. Certamente i
nostri Re Filippo III e IV furon Principi d'assai religiosi costumi,
ma così inabili a reggere il peso gravissimo di una tanta Monarchia,
che abbandonatisi in tutto nelle braccia de' Ministri e de' Favoriti,
furon contenti della sola ombra, o nome di Re, permettendo, che della
potenza, dell'autorità e di tutto il resto si facesse da coloro un
pubblico ed ingordissimo mercato; senza che da tanta infingardia
avessero mal questi Principi potuto essere rimossi, nè dagli stimoli
de' parenti, nè dalle lagrime de' Popoli oppressi, nè dalle percosse
di tante sciagure. Veniva anche questo letargo coltivato dall'arte
più sopraffina della Corte e de' Favoriti; imperocchè per renderlo
più tenace, e che niun rimorso di coscienza fosse mai valevole a
riscuoterlo, avevano nelle loro fortune interessati gli istessi Regali
Confessori, per tender aguati fino nei penetrali della coscienza, e ne'
più riposti colloquj dell'anima.
Videro fin qui da lontano i nostri maggiori questi disordini in
molti Stati di quella sì vasta ed ampia Monarchia; ma a questi
tempi ne furono ancor essi insieme spettacolo e spettatori. Già
per li precedenti libri s'è veduto, che ridotte le cose nell'ultima
estremità, non presagivano che ruina e disordini maggiori, e tanto più
inevitabili, quanto che in vece di portarvi rimedio, vie più con nuove
spinte si acceleravano. Non bastarono le guerre che ardevano nella
Germania, nella Catalogna, ne' Paesi bassi e nello Stato di Milano, le
quali tennero la Spagna sempre bisognosa d'ajuti, ed avida di continui
soccorsi; ma se ne aggiunse a questi tempi una nuova, che s'ebbe quasi
colle sole forze del nostro Regno a sostenere, per conservare al Re i
Presidj di Toscana invasi dall'arme di Francia: la quale diede l'ultima
spinta alle rivolte: ciò che saremo brevemente a narrare.