BAZZOLI MASSIMILIANO, 213.
BENEDEK LUIGI (_De_), _generale_ 7.
BERGHINZ AUGUSTO, parte per Roma, 8; ric., 9.
BERTAGNI VINCENZO, morto a Mentana, 11.
BEZZI EGISTO, 134.
BIANCHI _dott._ ACHILLE, suo resoconto istorico-clinico, cit., 144.
BIFFANI _mons._ GIOVANNI, notizie, 165-168.
BONFATTI CARLO, 213.
BONI EGIDIO, morto a Mentana, 11.
_Borghetto_, 58.
BOUDET-DUTEL-VOLLERIN FLEURY, 213.
BUGLIELLI, romano, aiuta l'imbarco dei fucili, 79.
CADOLINI GIOVANNI, deputato, 202.
_Caffaro_ (combattimento al ponte del), 8.
CAILLON GUSTAVO, morto a Mentana, 11.
CAIROLI ADELAIDE, 192, 202, 212.
CAIROLI BENEDETTO, 186, 192, 202, 212.
CAIROLI ENRICO, come pensò alla spedizione, 41; a Terni, 50; reclama la
liberazione del fratello, 50; prepara la spedizione, 51; avvertito degli
arruolamenti del Ghirelli, 52; si assenta da Terni, 55; sua lettera al
fratello Giovanni, 56 e seg.; impedisce al Ghirelli di rompere la
ferrovia, 57; va a Corese, 58, 189; torna a Terni, 63; discorso ai
compagni, 64-65; suo contegno durante la marcia, 66; suo ordine al
fratello, 189; suo colloquio col Cucchi, 67; suo ordine del giorno,
71-72; fa trasportare i fucili, 76; avvertito di gente che sta spiando,
78; dispone una guardia sopra coperta, 79; veglia scendendo il Tevere,
82; suoi scherzi coi compagni, 83-84; fa esplorare le alture di Villa
Glori, 84, 190; le fa occupare, 190; avvertito dell'avvicinarsi del
nemico, 91, 190; fa ripiegare il fratello verso la casa, 191; ordina
l'attacco alla baionetta, 94-95, 191; si slancia contro il nemico, 95,
191; è ferito, 103, 191; sue ultime parole al fratello, 192; il suo
cadavere è trasportato nella Villa Glori, 98; ric., 69, 86, 96, 97, 102,
178, 179, 193, 194, 195, 197, 198, 200, 201, 202, 210, 211, 213.
CAIROLI GIOVANNI, che cosa scrive dei romani, 35; a Terni, 50; arrestato
a Roma, _ivi_; prepara la spedizione, 51; mostra ai compagni le
rivoltelle, 55; fa distribuire le coperte, 56; sua lettera al fratello,
58 e seg.; osservazioni sul testo del discorso di Enrico da lui
pubblicato, 65; va a Corese, 189; comandante la 3ª sezione, 71, 213; suo
discorso ad essa, 74-75, 189; giudizio sulla sua sezione, 74-75, 189;
sua marcia verso Roma, 189-90; suo colloquio col Cucchi, 67; sue parole
al Ferrari, 81; che dice ad Enrico, 82; esplora ed occupa le alture di
Villa Glori, 84-85, 190; vi trasporta i fucili, 190; a consiglio con gli
altri capi, 91, 190; sue parole ai capi squadra, 91; avverte il fratello
della presenza del nemico, 190; che fece nel combattimento, 92 e seg.,
190-91; soccorre il Moruzzi, 93, 191; ordina di ritirarsi verso la casa,
94, 191; invita Enrico ad aspettarlo, 95, 191; è ferito, 103, 191;
creduto morto, 99, 195; suo risvegliarsi sul campo, 192; sue parole al
fratello e agli altri feriti, 192-93; va alla casa del vignarolo, 193;
alla Villa, 194; rivede gli amici che vi sono raccolti, 195; suo
incontro col Ferrari, 102-3, 195; vuol vedere il cadavere del fratello,
103, 107, 195; propone di barricarsi nella Villa, 104; richiede soccorsi
a Roma, 196; soccorre un nemico ferito, 196, 200; impedisce di sparare
sui feriti, 197; suo dolore per la distruzione delle armi, 198; cinica
risposta di un tenente a lui, 107, 198; bacia il cadavere di Enrico,
198-99; gli è negato di tornar nella Villa, 199; trasportato a Roma,
_ivi_; sua risposta al capitano dei gendarmi, 200; insiste per la
sepoltura del fratello, _ivi_, 201, 202; suoi pensieri rivedendo Porta
del Popolo, 200-201; all'Ospedale di S. Spirito, 201; gli sono tagliati
i capelli, 111; gli sono chieste le generalità, 212; assalito dalla
febbre, 202; loda lo Stonor, 119; scrive al fratello Benedetto e al
Minoja, 201; suo colloquio con il generale Zappi, 120-21, 202; parole
dettegli da un frate, 130; suo colloquio con una signora inglese,
202-203; è levato da S. Spirito, 130-31, 203; lo Stonor porta notizie di
lui agli altri feriti, 139; alle Carceri Nuove, 173, 205; sua apostrofe
a Napoleone III, 205-8; ricordi e pensieri nel carcere, 209; è visitato
dallo Stonor, 210, 211-212; rifiuta di firmare la promessa di non
portare più le armi contro Roma, 210-11; liberato, 212; muore, _ivi_;
suo racconto della spedizione, 35, 63, 68, 74, 185 e seg.
CALDESI VINCENZO, a Terni, 48; è avvertito degli arruolamenti del
Ghirelli, 52.
CAMPARI CAMILLO, a Villa Glori, 213; soccorre il Moruzzi, 93, 191; resta
a guardia dei feriti, 100, 195; rivede Giovanni Cairoli, 195; gli
impedisce di vedere il cadavere del fratello, 103, 195-96; lo accompagna
e scrive a Roma per soccorsi, 196; soccorre un soldato nemico ferito,
196, 200; muove incontro a un distaccamento di zuavi, 197; sua risposta
a un tenente pontificio, 106; consegna a Giovanni Cairoli i ricordi del
fratello, 107, 199; gli impedisce di tornare nella Villa, 199; in Castel
S. Angelo, 172, 201; a Grosseto, 176.
CANDIDA ALFREDO, tenta di penetrare in Roma, 83; a Villa Glori, 213.
_Cantalupo_, 68, 69, 70, 74.
CAPACCIOLI NATALE, suo incontro col Ferrari, 11; muore a Mentana, _ivi_.
CAPRA GIOVANNI, 213.
CASARETO (_Padre_) di Genova, accompagna Pio IX nella visita ai feriti,
141-43.
CASTAGNINI DOMENICO, a Villa Glori, 213; ferito, 94, 191, 195; può
alzarsi dal letto, 123-24; è levato da S. Spirito, 130-31, 203; ric.,
199.
_Castel Sant'Angelo_, ric., 17, 18, 173, 203.
CASTELLANI CARLO, a Terni, sue notizie, 49-50, 53.
CASTELLANI NINO, a Terni, 49, 53.
CASTELLAZZO LUIGI, in Roma, 26; arrestato, 55.
CELLA GIAMBATTISTA, parte per Roma, sue notizie, 8; lotta con un
capitano austriaco, 9; conduce l'Erter in casa Giovanelli, 43; ric., 7.
CELLI SILVESTRO, 213.
_Centro d'insurrezione in Roma_, incita alla cospirazione, 26;
distribuisce danaro, 40; manca di armi e di quattrini, 41, 48; è
discorde col comitato fiorentino, 61; ric., 37.
CERESA ALBERTO di Lodi, parte per Roma, 9; alla stazione di
Civitavecchia, 175.
CERRI SILVESTRO, 213.
CESARI (Albergo), 10.
CHARETTE (_De_) ATANASIO _barone_ DE LA CONTRIE, visita i feriti, 162;
ric., 128.
CHIAP VALENTINO, 213.
CIALDI CARLO, capitano pontificio, 78.
CIPRIANI UBALDO, morto a Mentana, 11.
_Civiltà Cattolica_, che cosa scrive, 18, 41-42.
_Civitavecchia_, 8, 12, 175.
COLOMBI ANTONIO, a Villa Glori, 213; resta a guardia dei feriti, 100,
195; impedisce a Giovanni Cairoli di vedere il cadavere del fratello,
103; in Castel S. Angelo, 173, 201.
COLLOREDO _conte_ GIUSEPPE, creduto padre del Mosettig, 137.
COLLOREDO, _Prete dell'Oratorio_, 112; visita il Mosettig, 160.
COLLOREDO GIOVANNI, suo passaporto prestato al Muratti, 5, 46; il suo
passaporto passa al Mosettig, 90; impressione che fa il suo nome portato
dal Mosettig, 111-12.
_Comitato centrale di soccorso di Firenze_, 9, 57, 61.
_Comitato nazionale romano_, ordina al Ferrari e al Muratti di tenersi
pronti, 25; giudizio sull'opera sua, _ivi_.
_Comitato pei danneggiati politici_ nel 1870, ric., 31.
_Configni_, 66.
_Corese_, 8, 46, 57, 74, 66, 81, 189.
COSTA PIETRO, morto a Mentana, 11.
CRISPI FRANCESCO, a Terni, 50, 59.
CUCCHI FRANCESCO, capo della cospirazione di Roma, 23, 25, 39, 41, 42,
55, 59, 60, 68; è richiesto di danaro, 44-45.
CUCCHI LUIGI, suo colloquio coi Cairoli, 68.
D'ANDREIS NINO, a Terni, 50, 53, 61.
DAL CORSO GAETANO, 214.
DALL'OPPIO ANTONIO, 214.
DEL VECCHIO PIETRO, a Terni, sue notizie, 50.
DE VERNEDA ERMENEGILDO, aiutante maggiore, 71, 213; legge un ordine del
giorno, 71; visita la posizione di Villa Glori, 190; a consiglio con gli
altri capi, _ivi_.
DONELLI FILIPPO, 214.
ELISEI CESARE, 213, 214.
EMILIANI GIOVANNI, 214.
ERTER EDUARDO, sue notizie, 43-4.
FABRIS PLACIDO, a Villa Glori, 214; comanda una squadra, 79; medica il
Ferrari, 97; esce dalla Villa in cerca dei feriti, 98.
FABRIZI NICOLA, presidente del Comitato di Terni, 49, 50, 52, 57, 61.
FACCI CARLO, parte per Roma, 8; sua morte, 9.
FERRARI PIO VITTORIO, suoi preparativi per partire, 1-5; lascia la
madre, 6 e seg.; a Firenze, 5, 7-8; parte per Roma, 9; a Livorno, a
Montalto, a Follonica, 10; incontra il Capaccioli, 11; arriva a Roma,
12-13; all'_Hôtel Minerva_, 13 e seg.; visita Roma, 16 e seg.; fa
cessare una lite fra il Muratti e un Antiboino, 20; sue preoccupazioni,
22 e seg.; incontra la carrozza del Papa, 22 e seg.; suo incontro sul
Corso, 23; va all'_Hôtel Roma_, _ivi_; suoi discorsi con l'Andreuzzi,
23, 33; avvisato di tenersi pronto, 25; lascia l'_Hôtel Minerva_, 26; in
casa Giovanelli, 27 e seg.; prepara filaccie, 30; conosce altri
cospiratori, 30 e seg.; suoi certificati di patriottismo, 31 e seg.; è
sfiduciato e lascia Roma, 45-46; a Terni, 47 e seg.; va col Mosettig dal
Caldesi, 48 5 conosce parecchi patriotti, 49-50; vede arrivare i Cairoli
a Terni, 50; si cerca di arrestarlo, 53; muta abbigliamento, 62 e seg.;
parte da Terni, 64 e seg.; rettifica il testo del discorso di Enrico
Cairoli, 65; privato del giaciglio, 68-69; riceve una lira, 70; suo
dialogo con un prete a S. Spirito, 70-71; sua impressione alle parole di
Giovanni Cairoli, 75-76; trasporta i fucili, 76-77; che gli disse il
Buglielli, 78; suo turno di guardia sopra coperta, 78-80; che gli dice
Giovanni Cairoli, 81; vede i doganieri arrestati, 84; esplora le alture
di Villa Glori, 84-85; col vignarolo della Villa, 86; come seppe
dell'arresto del Muratti, 90; si prepara a combattere, 91-92; quel che
fa durante la pugna, 93; sua impressione vedendo il primo sangue, 94;
ferito, 95-96; medicato, 97; visita il Mosettig, 99; si addormenta, 100;
impressione al risvegliarsi, 101; rivede Giovanni Cairoli ferito, 102,
195; gli impedisce di vedere il cadavere del fratello, 103; sue parole
ad un distaccamento di zuavi, 197; sua risposta ad un gendarme, 107;
consegna a Giovanni i ricordi del fratello, _ivi_; condotto a Roma, 108,
199; sue parole al capitano dei gendarmi, 200; al cocchiere, 108;
medicato allo Spedale, 110; chiede di scrivere, 111; sue sofferenze la
prima notte, 113; ha da scrivere e da leggere, 113; sue amichevoli
relazioni col Galliani, 115-19; scrive alla madre, 117; che gli dice il
generale Zappi, 121-22; è preso da febbre, 124; cerca di impedire che il
Moruzzi conosca la sua prossima fine, 124-25; sue impressioni sui medici
di S. Spirito, 126 e seg.; un frate vuol convertirlo, 129-30; si offre
di prendere il posto del Bassini, 130; scrive lettere per un maestro,
135, 146; riceve lettere dalla madre, 136; lo visita il prof. Luccardi,
136-37; sue preoccupazioni per il Colloredo, 137-38; a S. Onofrio,
141-44; come rivide la Madre superiora di S. Spirito, 148; ricorda
alcuni feriti di Mentana, 156; visita il Mosettig, 158; suo consiglio al
rappresentante di una società democratica, 162; sue relazioni con mons.
Biffani, 165 e seg.; ultimo tentativo per convertirlo, 168 e seg.; esce
dall'Ospedale, 171; saluta Roma, 172; a Castel S. Angelo, 173; vede un
agente segreto della polizia, 174; a Civitavecchia, 175; a Grosseto,
176; ric., 214.
FERRARIS dott. ADAMO, disdice l'arruolamento nella legione romana, 52.
FERRI CARLO, 61,
FIORINI ODOARDO, a Villa Glori, 214; resta a guardia dei feriti, 100,
195; suo incontro con Giovanni Cairoli, 195; muove ad incontrare un
distaccamento di zuavi, 197; in Castel S. Angelo, 172, 201.
_Follonica_, 10.
FRANCESCHI FRANCESCO, morto a Mentana, 11.
FRANCISCHELLI FRANCESCO, 214.
FRATTINI conte FEDERICO, la sua casa è il ritrovo della spedizione
Cairoli, 63.
FRIGYESI GUSTAVO, sua colonna, 55.
GALLIANI, _capitano_, direttore dell'ospedale di S. Spirito. Notizie di
lui, 114-15; suo contegno nel 1870, 115-16; visite fattegli dal Ferrari,
116-17; suo dispiacere nel lasciare i feriti di Villa Glori, 141; ric.,
147, 172.
GALLI CARLO, 214.
GARAVINI ENRICO, 214.
GARIBALDI GIUSEPPE, 50, 106, 119, 132, 134.
GARIBALDI MENOTTI, 33, 45, 49, 52, 58, 59, 61.
GENTILI ORESTE, 214.
GHIRELLI GIOVANNI FILIPPO, _maggiore_, arruola volontari a Terni, 51-52;
la sua legione lascia Terni, 54-55; a Orte vuol rompere le rotaie, 57,
59, 66; come si intitola, 57; sue assicurazioni, ad Enrico Cairoli, 58;
dichiara di obbedire al Fabrizi, 61.
GIGLI GIUSEPPE, _capitano_, arruola a Terni volontari, 52.
GILIOLI CESATTI ANTONIO, 214.
GIOVANELLI, calzolaio, ospita il Ferrari ed altri cospiratori, 27; sua
famiglia 28 e seg.; fa da cuoco per gli ospiti, 30; presenta al Ferrari
altri cospiratori, 30; tace agli ospiti la vicinanza di un precettato,
37; cerca di persuadere il Turco a non dare una festa da ballo e non vi
riesce, 38-39; le sue figlie, 44.
GIOVANELLI PIETRUCCIO, figlio del precedente, 31, 38, 44.
GIULIANI FRANCESCO, morto a Mentana, 11.
GLORI, _ingegnere_, è un clericale, 85; non avrebbe voluto
commemorazioni, 86; bottiglie sturate in suo onore, 89.
GOZZOLI ARTURO, 214.
GRAMIGNA ANGELO, 214,
_Groppello_, 192, 200.
_Grosseto_, 175, 176.
GROTTA GIOVANNI, morto a Mentana, 11.
GUANGIROLI ERCOLE, 214.
GUERZONI GIUSEPPE in Roma, 26.
GUIDA CARLO, 214.
GULMANELLI LUIGI, _capitano_, arruola a Terni volontari, 52.
HOMODEI _comm._ FRANCESCO, sottoprefetto a Grosseto, 176.
ISACCHI ANTONIO, 214.
ISACCHI CESARE, comandante la 2ª sezione, 71, 213; a consiglio con gli
altri capi, 190.
KANZLER _generale_ Ermanno, ministro delle armi, visita il Mosettig,
137.
KANZLER LAURA, moglie del generale, visita i feriti garibaldini, 118,
128; è una Vannutelli, 137.
LANCELLOTTI _principe_ don FILIPPO, fa una ricognizione, 108.
LELLI VINCENZO, 214.
LIRCAN BELLINI (_correggi_ LINARI-BELLINI ALCIDE), morto a Mentana, 11.
_Livorno_, 10.
LUCCARDI _prof._ VINCENZO, visita il Ferrari, 136 e seg.; crede di
riconoscere nel Mosettig il Colloredo, 137; è cognato del gen. Kanzler,
_ivi_; notizie di lui, 138-39.
LUYNES (_duca di_), tenente dei dragoni, suo contegno coi feriti di
Villa Glori, 105, 108.
_Maccarese_, 12.
_Magliana_, 12.
MAI TOMMASO, 214.
MANCINI GIOVANNI, 214.
MANTOVANI ANTONIO, a Villa Glori, 214; suo carattere faceto, 91-2, 96;
ferito, 192; muore, 98; suo cadavere, 102, 179, 195, 197, 199, 200.
MARZARI GIAMBATTISTA, 214.
MARZUTTINI CARLO, parte per Roma, 8; alla stazione di Civitavecchia,
175.
MAYER (battaglione) 11.
MAYER, capitano dei carabinieri esteri pontifici, combatte con Enrico
Cairoli, 96, 191.
MELCHIORRI CESARE, proprietario di un albergo a Terni, 48.
MAINERI BACCIO EMANUELE, 185, 213.
_Mentana_ (battaglia di), prime notizie giunte all'ospedale di S.
Spirito, 131 e seg.; arrivo all'ospedale dei feriti, 133 e seg.;
monumento ai pontifici caduti a Mentana, 138; statistica dei feriti,
144; alcuni feriti di Mentana ricordati, 156 e seg.; ric., 11, 46, 88,
89.
MERLUZZI AUGUSTO, suo incontro sul Corso, 24.
MERODE (_De_) _mons._ FRANCESCO SAVERIO, visita i feriti all'ospedale di
S. Spirito, 111, 128, 201; suo colloquio col Mosettig, 122-23; vuol
convertire i feriti, 129.
MICHELINI GIOVANNI, 214.
_Minerva_ (Hôtel), 10, 13 e seg., 19, 23, 25.
MINOJA, 192, 202, 212.
MISTRALI FRANCO, giudizio che ne dà Enrico Cairoli, 57.
_Montalto_, 8, 10, 16.
_Monte Castello_ (combattimento di), 7.
_Montecitorio_, sede della Direzione generale di Polizia, 17.
MONTEFIORE, a Terni, 50.
_Monterotondo_, 88, 132.
MONTI GIUSEPPE, 35.
_Monti Parioli_, 105, 122, 178.
MORUZZI GIUSEPPE, a Villa Glori, 214; cade ferito, 93, 191; all'ospedale
peggiora, 124, 202; parole imprudenti dette avanti a lui da un medico,
124, 127; sua morte, 125-26, 130, 179; sue parole a Giovanni Cairoli,
193: soccorso 193, 194; trasportato a Roma, 199; ric., 195, 196, 197,
198.
MOSETTIG PIETRO, a Terni, 47; incontra il Ferrari e il Muratti, 48; suo
colloquio coi Cairoli, 50; a Villa Glori, 214; torna ferito alla Villa,
98; suo colloquio col Ferrari, 99-100; porta il nome di Colloredo, 112;
gli sono usate cortesie speciali credendolo un Colloredo, 115; come si
scoprì che non era un Colloredo, 115; suo colloquio col De Merode,
122-23; Mons. De Merode cerca di convertirlo, 129; il prof Luccardi lo
crede il Colloredo, 137-38; Pio IX si ferma al suo letto, 142; sue
parole al Padre Casareto, 143; viene collocato in S. Onofrio, 158;
pratiche di mons. Antici Mattei in suo favore, 159; lo visita il Padre
Colloredo, 160; visitato da Giovanni Cairoli, 195; suo consiglio a
Giovanni Cairoli, 210; ric., 96, 196
MURATTI GIUSTO, si decide a partire per Roma, 4; come ebbe un
passaporto, 5; arriva a Firenze, 7-8; partì per Roma, 9; a Livorno, a
Montalto, a Follonica, 10; all'albergo della Minerva, 13; battibecco col
cameriere, 14; visita Roma 16 e seg.; viene in lite con un Antiboino,
20; lascia l'Hôtel Minerva, 21; in casa Giovanelli, 27-28; lascia Roma,
46; che gli accadde a cagione del passaporto, 46-7; incontra il
Mosettig, 48; va dal Caldesi, 48; nominato furiere, 71, 213; ordina di
trasportarci fucili della spedizione, 76; mandato a Roma per provvedere
viveri, 90; lascia il passaporto del Colloredo al Mosettig, 90;
arrestato, _ivi_; ric., 212.
MUSINI LUIGI, 214.
NAPOLEONE III, 205-8.
NAPOLI FEDERICO, sua lettera, 186-87.
NICOLATO LUIGI, 214.
NOBILI ERNESTO, 214.
NUVOLARI GIUSEPPE, garibaldino a Terni, 50.
_Orte_, 8, 66.
PACI SILVESTRO, morto a Mentana, 11.
_Palidoro_, 12.
_Palo_, 12.
PAPAZZONI ERNESTO, a Villa Glori, 214; ferito, 192; portato ferito
dentro la Villa, 98; parole dettegli da un frate, 130; all'ospedale di
S. Onofrio, 158; ric., 92, 195, 196.
PAPOTTI FRANCESCO, 214.
PARBONI NAPOLEONE, visita il Ferrari ed il Muratti, 26.
PASQUALI UBALDO, 214.
_Passo Correse_ v. _Corese_.
PAVESI URBANO, in Roma, 26.
PEROZZI ANGELO, sue notizie, 40, 53; a Villa Glori, 214; aiuta l'imbarco
dei fucili, 78; fa sostare la spedizione a poca distanza da Roma, 82;
consiglia ai compagni di nascondersi, 84; a consiglio coi capi della
spedizione, 190.
PETITBON FRANCESCO, 215.
PETRARCA (_madama_) è perquisita la sua casa, 39.
PIANCIANI conte LUIGI, sue pratiche col sig. Glori, 86; ric., 178.
PIETRASANTA LUIGI, garibaldino a Terni, 50; a Villa Glori, 215.
_Pietro_ (_S._), 17.
PIO IX, sul Corso, 22; sua visita a S. Spirito, 141 e seg.; rifiuta di
concedere al Mosettig il passaggio in una casa privata, 159; concede un
canonicato a mons. Biffani, 165; ric., 10, 138.
PIOMBINO (_principe di_), 67, 68.
_Ponte Sant'Angelo_, 19.
_Ponte Sfondato_, 73, 74, 189.
_Porta del Popolo_, 22.
_Porta San Paolo_ (tentativo alla), 46.
POVOLERI AUGUSTO, parte per Roma, 8; sua morte, _ivi_.
RANDI mons. LORENZO, direttore generale della polizia pontificia, fa
liberare i fratelli Cairoli, 50-51.
RATTAZZI URBANO, condotta del Ministero presieduto da lui, 49; suo
telegramma, ivi; sua morte, 171.
RICCI mons. ACHILLE MARIO, commendatore di S. Spirito, gli appartiene
l'ospedale di S. Onofrio 136; visita i feriti, 162-63.
RICCI EMILIO, 215.
RICCI mons. FRANCESCO, cameriere segreto di S. S., visita i feriti
garibaldini, 128.
Roma, pensieri che suscita, 12-13.
_Roma_ (_Hôtel_), 23.
_Romani_, osservazioni sulla loro condotta durante i preparativi
dell'insurrezione, 34-36.
RONCO _march._ GAETANO, notizie di lui, 146; visitato dal De Charette,
162; suo saluto al Ferrari, 172; ric., 134.
ROSA ANGELO, a Villa Glori, 215; in Castel S. Angelo, 173.
ROSA ERCOLE, autore del monumento ai fratelli Cairoli, 178.
ROSA EUGENIO, a Villa Glori, 215; in Castel S. Angelo, 173.
ROSSI RAFFAELE, 215.
SABATINI CLAUDIO, a Terni, 50.
_Salò_, 9.
SCHOLEY GIOVANNI, ferito a Mentana, 158.
_Sentinella friulana_, periodico di Udine, 2.
SERAFINO, falegname, frequentatore di casa Giovanelli, 31; porta a Terni
notizie, 55.
_Serristori_ (_caserma_) 35, 111.
_Spedale di Sant'Onofrio_, accoglie i feriti di Mentana, 135; anche i
feriti di Villa Glori vi sono trasportati, 141; come vi furono
distribuiti i feriti, 144; sua descrizione, 146; come vi si trattavano i
feriti, 147 e seg.
_Spedale di Santo Spirito_, 70; vi sono condotti i feriti di Villa
Glori, 109 e 201; statistica dei feriti che vi furono portati, 144.
STALLO LUIGI, 154.
STONE BIDDULPH CATERINA MARIA, visita i feriti garibaldini, 118, 128;
fatta prigioniera e condotta al generale Garibaldi, 119.
STONOR _mons._ EDMONDO, visita i feriti garibaldini, 119-20, 139;
notizie di lui, 120, 128; visita in carcere Giovanni Cairoli, 210, 211.
STRAGLIATI BALDASSARRE, a Villa Glori, 215; addetto ai carri, 72; ha
ordine di sorprendere un posto di doganieri, 79; riesce ad
impadronirsene, 82; esce a cercare i feriti, 98, 195.
TABACCHI GIOVANNI, garibaldino, a Terni, 50; è proposto per condurre la
spedizione alla volta di Orte, 60; aneddoto di lui, 69-70; comandante la
1ª sezione, 71, 213; si slancia all'attacco, 94; si ritira a difendere
la Villa, 96; va a Corese, 189; a Campiglia, 190; leva i feriti dal
campo, 195.
TADDEO FRANCESCO, 215.
TALBOT mons. GIORGIO, cameriere segreto di S. S., visita i feriti
garibaldini, 128; suo carattere, 129; ric., 164.
TAMANTI COSTANTINO, 215.
TARABRA GIACOMO ALESSIO, 215.
_Terni_, suo aspetto nell'ottobre 1867, 48-49; vi sono delle spie, 52;
la spedizione Cairoli si muove da Terni, 65; ric., 46, 47, 62.
TINELLI LUIGI, 215.
TIRAPELLE SEVERO, 215.
TIZZANI mons. VINCENZO, vescovo di Terni, visita i feriti, 139-40; sua
nobile risposta ad un principe romano, 140.
TOGNETTI GAETANO, 35.
TOLAZZI FRANCESCO, sue notizie, 7.
TORLONIA LEOPOLDO, 178.
TRABUCCHI ERCOLE, 215.
_Tre Ladroni_ (_Osteria dei_), 20.
TRENTINI PIETRO, 215.
_Udine_, 1.
VACCHELLI LUIGI, 215.
VACCHELLI NICOLA, 215.
VALDRÈ ANTONIO, 215.
VALDRÈ FRANCESCO, 215.
VALZANIA (colonna), 134.
VALZANIA EUGENIO, a Terni, 50.
VECCHIO GIOVANNI, 215,
VEROI LUIGI, a Villa Glori, 215; segnala l'avvicinarsi di alcuni
dragoni, 91.
VERONESI ARISTIDE, 215.
VERONESI TITO, 215.
VIDALI GIAN LUIGI, 215.
_Villa Glori_, sua descrizione, 85; giudizio sulla spedizione che prende
il nome dalla Villa, 87 e seg., 177 e seg.; suo aspetto dopo il
combattimento, 101; non fu conservato il luogo del combattimento,
178-79; commemorazione annuale, 180, ric., 35.
_Viterbo_, 122.
_Wedekind_ (palazzo), progetto di tentarvi un colpo di mano, 42.
WOËLMONT (_mons. di_), capellano belga, va a Villa Glori, 107, 108.
ZAPPI gen. GIOVANNI BATTISTA, suo colloquio con Giovanni Cairoli 120,
202; suo _visto_ alle lettere del Ferrari, 117, 136, 165; visita i
feriti garibaldini, 120-22; al letto del Moruzzi, 124.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come
le grafie alternative (compito/còmpito, subita/subìta e simili),
correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.