Al terzo grano

_Grandissimo Dio!_

Ed in tal maniera si passano i novantanove grani della corona musulmana.

E siccome nella preghiera canonica il musulmano non deve chiedere a Dio

alcun bene di questa terra; così d'ordinario, dopo avere terminata la

corona, si ha il costume di giungere le mani, indi alzarle

nell'attitudine conveniente all'uomo che riceverebbe alcuna cosa

proveniente dall'alto: allora si domanda in tale atto ciò che si brama,

e dopo avere fatta tale preghiera si passa la mano destra sulla barba

dicendo:

_Dio sia lodato!_

Questa formola termina la preghiera.

Vuole la costumanza che ogni venerdì si vada alla moschea almeno

mezz'ora prima della venuta dell'Imano. Appena entrati si fa una breve

preghiera composta di due _rikats_, poscia si siede, e si seguita a

recitar preghiere a memoria quando però non si preferisca la lettura di

qualche libro santo, e principalmente quello intitolato: _Dalil al

Hhiratz._

Prima d'incominciare la preghiera del venerdì l'Imano fa un sermone al

popolo.

Il _Corano_, oltre la divisione dei souras o capitoli, è diviso in

trenta _hhezb_ o fascicoli; e l'uso consacrò i capitoli dell'ultimo

_hhezb_ per essere più usualmente recitati nelle preghiere canoniche

dopo l'_el-fat-ha_.

Per fare la preghiera è necessario colloccarsi in un luogo puro; e nel

caso che non sianvi stuoje o tappeti, si stende sulla terra il proprio

_hhaïk_, il cappotto o il turbante, per collocarvisi sopra.

Quando molti Musulmani pregano insieme l'uno di loro si pone avanti agli

altri, fa le funzioni d'Imano, e dirige la preghiera affinchè i

movimenti dei _rikat_ siano simultaneamente eseguiti da tutti

gl'individui dell'assemblea: se i fedeli sono moltissimi, si dispongono

dietro l'Imano sopra più file come nella moschea.

Sonovi ancora alcune preghiere addizionali, che tutti i Musulmani

recitano ogni giorno: tali sono l'_el-fegèr_ che deve precedere il

_sebàh_ il mattino; l'_eschefàa_, e l'_uter_ che devono seguire

l'_ascha_ della sera. Del resto il musulmano può dire quante preghiere

egli vuole sia di giorno, sia di notte, fuorchè nell'istante del levarsi

del sole fino al mezzogiorno, e dall'istante dell'_aàssar_ fino al

_mogarèb_, ne' quali tempi non devesi pregare. Queste orazioni sono

meritorie al fedele credente, ma esse non lo dispensano dalle cinque

preghiere canoniche.

Nelle preghiere giornaliere il _fegèr_ è composto di due _rikat_, il

_douhour_ di quattro, l'_aàssar_, dello stesso numero, il _mogarèb_ di

tre, l'_ascha_ di quattro, l'_eschefàa_, e l'_ùter_ di tre.

Il _fàt-ha_, ed il capitolo, o versetti del _Coran_, che lo seguono ne'

due primi _rikat_ si recitano ad alta voce nel _sebàh_ il _mogaréb_

l'_ascha_ l'_eschefàa_, nell'_ùter_, e _douhour_, l'_aàssar_, e le

preghiere addizionali volontarie; si dice ogni cosa sotto voce. Rispetto

alle invocazioni _Allàhou ak bar Sèmeo! allahu_ ecc. e la salutazione

_Assalàmon Aaleikom_ pronunciansi sempre ad alta voce.

Per ultimo sonovi delle preghiere particolari per gli ammalati, pei

morti, pei viaggiatori, per la pioggia, per le ecclissi del sole, e

della luna, pei combattimenti, per le trenta notti del Ramadan, per le

pasque, per la _Kàaba_; poi delle preghiere soddisfattorie, e di

surrerogazione.

Viaggi di Ali Bey el-Abbassi in Africa ed in Asia, v. 1 · 第 23 / 48 题