Ma il mal genio del nostro povero paese, scellerato! brutto di sangue

dei bambini di Parigi, secondato da un governo che mi vergogno di

nominare, cambiò il trionfo italiano in isconfitta, e la cadente

baracca pretina fu ripuntellata.

L'alba del 4 novembre 1867, sulla funerea campagna di Nomenzio,

rischiarava due cadaveri, feriti nel petto ed abbracciati.

L'uno era di quelli nel cui stampo la scultura greca modellava i suoi

Achilli, l'altra, poichè si riconosceva donna, nei suoi 32 anni,

manifestava ancora quella purezza di lineamenti, che adornano molte

delle belle figlie di Felsina. Cantoni ed Ida, dopo d'aver preso parte

a tutti i gloriosi fatti dei Volontari Italiani, morivano da far

invidia a chi resta, pugnando contro il soldato straniero ed il prete.

La loro unione fu un matrimonio d'amore, che ne vale bene un altro. Il

loro affetto, benchè non beati da prole, fu fervido nell'ultimo come

nel primo giorno.

Ambi franchi repubblicani, perchè convinti che la Repubblica è il

governo naturale e dignitoso delle nazioni; essi però, senza futili

pretesti, eran sempre pronti a correre ove si trattava di menar le

mani contro gli oppressori dell'Italia, sia operando o no

coll'esercito nostro.

Il gran concetto di Dante: _far l'Italia anche col diavolo_, era il

loro motto favorito, e sino all'ultimo sospiro gli furono fedeli.

FINE.

INDICE

PREFAZIONE ai miei romanzi storici Pag. 5

CAPITOLO I. Cantoni il Volontario » 7

» II. Alle Filigari » 12

» III. L'ingresso » 17

» IV. Il Gesuita » 26

» V. Ida » 31

» VI. Fisiologia Italiana » 38

» VII. Da Bologna a Ravenna » 44

» VIII. Una dimostrazione » 51

» IX. Rossi » 62

» X. Risso e Ramorino » 68

» XI. Il duello » 73

» XII. I Volontari nell'esercito romano » 77

» XIII. La scoperta » 82

» XIV. La confessione » 85

» XV. Il ratto » 90

» XVI. La cattività » 95

» XVII. San Leo » 106

» XVIII. Il birro » 111

» XIX. Incontro felice » 115

» XX. L'ergastolo » 121

» XXI. La liberazione » 126

» XXII. La catastrofe » 135

» XXIII. I racconti » 143

» XXIV. Fuga a Gaeta » 151

» XXV. Da Macerata » 154

» XXVI. Elia il marinaro italiano » 157

» XXVII. Repubblica Romana » 166

» XXVIII. Daverio » 174

» XXIX. Il generale Avezzana » 177

» XXX. Il racconto » 184

» XXXI. Il 30 aprile » 197

» XXXII. Il ritrovo » 206

» XXXIII. La vittoria » 212

» XXXIV. L'equivoco » 221

» XXXV. I confessionali » 225

» XXXVI. La discordia » 236

» XXXVII. L'ospedale » 240

» XXXVIII. Anzani e Mudles--Juan della Cruz » 244

» XXXIX. Nello e Carbonin » 254

» XL. Palestrina » 259

» XLI. Velletri » 262

» XLII. Ancora Velletri » 272

» XLIII. San Silvestro » 275

» XLIV. Il 3 giugno » 283

Abbiamo corretto i segienti refusi:

Anche il volontario [volontrio] ubbidisce; ma quando è

opaco plumbeo [pumbeo] e grigio dal riverbero delle argentate

i cibi.--E che gusto hanno essi al palato [ai palato] del

e robusta della persona, infine di bellezza piuttosto [piuttosta]

furioso di Bonnet da Comacchio [Comaccho] ed un capitano

più che l'ha fatto Vostra Signoria Illustrissima [Illustrisima]

l'astuta volpe di sacristia, ed un sogghigno [soggigno] di compiacente

chercuti [checuti], gente esosa comunque sia ed in qualunque

c'erano armi da fuoco tra il popolo. Ciononostante [Cionnostante]

militi, e gli ufficiali pure desiosi [desisiosi] di pugna a pro

Romano si [di] dileguò la tempesta e non si parlò più

di [di di] Montevideo, ed ambi valorosissimi: Risso avea

setta diabolica che prende il suo nome dal giusto [guisto],

spento alla sommità della montagna [moutagna], era intieramente

urlava il prete; impaziente [impiaziente] d'avere la sua vittima

a disposizione [dispozione]. Non avete in castello una

sotterranei [sotterrai], era occupato da prigionieri, e le

con vemenza [veamenza]: «Sangue della Madonna! andiamo

raffreddore preso nella violenta [violente] impresa del ratto.

istruzioni, e raccomandandole [raccomandole] sopra tutto qualche cordiale

forza dell'anima sua. Infine la maschia ed imponente [e dimponente]

agli occhi dell'indecentissimo [indicentissimo] Gesuita, e--quasi

Un'aura di miracolosa liberazione [liberozione] rinfrancò l'anima

era stata poca per soddisfare [soddifare] ai suoi bisogni,

chiama immagine di Dio, ma che in [in in]

otto uomini, mantenevasi [mantevasi] al vento della sua preda

stava il capitano di presa, appoggiato [appogiato] al

dell'abbruttita [dell'abrutita] servitù del popolo Italiano dalla sudicia

e non sedurranno [seduranno] le nostre figlie, quei discendenti

da Mazzini ed ammantati da un esclusivismo [esclusivimso]

dire in anfiteatro [anfinteatro] di torture, e di vergogne

menar le mani, e la popolazione [popolaziane], di cui gl'Italiani

apersi pure ed ivi [ive] trovai donna Rita addormentata

ingannati [imgannati]!»

col crocifisso alla mano. Uno di queste guide [giude], alto

Roma per l'incorrotta [l'incorotta] popolazione. Era un andirivieni

educato scaraventerà [scaravanterà] all'inferno il maledetto.

corpo, tergendolo da capo a piedi e pettinavan [pettitinavan]

ristare la moltitudine, e tutti gli sguardi [sguadi] furono

dall'espulsione [esplusione] completa del pretismo, dal sacristano

nel bracco [braccio] di Leonida, che trovavasi sdrajato a

e che cominciava ad aver appetito [apettito], in un dispiacevole

vostro compagno [compegno] Mundels e questi vostri

un [un un] bel pezzo, mi disse: Vieni, saremo più fortunati

e sopratutto poco devoti a [devota] Madre Chiesa ed a' suoi

con cui [con un] si ubbriacarono e poi lasciarono spandere.

ufficiali, e da alcuni sott'ufficiali avanzi delle [della]

veramente non fuggivano, ma per vizio assai comune [comuni]

era incassata, tagliando [tagliendo] quasi ad angolo

per la sortita e l'attacco. Una forte colonna [colona]

corpo perduto, ed al grido di _Viva l'Italia!_ maravigliava [maragliava]

me assueffatto [assuffatto] coi valorosi Americani, ai quali un

se tal servizio è fatto con intelligenza ed avvedutezza [avedutezza].

Assueffarmivisi [assueffarmivi], siccome chiunque appartenne alla

e raccolse ciò nonostante sui campi di Velletri [Vellettri]

la sede del governo in un punto forte, come Orvieto [Orivieto],

certamente la diminuita [diminuta] quantità di scheletri

dovea questa ove si ponga [prega] mente alla ricchezze accumulate

sventurati, che forse avevan dubitato dell'infallibilità [infallibità]

più detestabile [dettestabile], il più schifoso dei poteri umani:

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Cantoni il volontario · 第 13 / 13 段